Sorvegliato speciale va in vacanza a Cutro: arrestato

Il 40enne aveva l'obbligo di dimora a Reggio Emilia per tre anni ma ha violato il provvedimento per recarsi in Calabria. Serrati controlli dei carabinieri sulle misure alternative al carcere: tornano in carcere anche altri due reggiani che erano agli arresti domiciliari.

REGGIO EMILIA. Chi non ha rinunciato alle vacanze in Calabria sebbene sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Reggio Emilia, chi si è voluto fare una passeggiata alla ricerca di refrigerio in una calda giornata estiva sebbene agli arresti domiciliari e chi non ha rinunciato a un incontro conviviale tra amici, sebbene nel provvedimento che ne disponeva gli arresti domiciliari gli fosse stato prescritto di non frequentare persone al di fuori di quelle appartenenti al nucleo familiare.

Sono variegate le violazioni riscontrate dai carabinieri di Reggio Emilia, nell’ambito di una mirata attività di controlli disposta dal colonello Antonino Buda, comandante provinciale dei carabinieri reggiani, sui soggetti sottoposti a misure alternative o che beneficiavano di misure cautelari meno afflittive rispetto al carcere (sorveglianza speciale, libertà controllata, libertà vigilata, arresti domiciliari, obbligo di firma etc..).

Complessivamente una settantina i controlli nei confronti di altrettanti soggetti ad opera di un centinaio di carabinieri in forza al comando provinciale: una vera e propria task force che ha portato a rilevare tre gravi violazioni per i quali altrettante persone sottoposte a misure alternative sono finite in carcere.

Nell’ordine, sono finiti in carcere un 43enne crotonese residente a Reggio Emilia, Giovanni Iacino, ai domiciliari per stupefacenti (misura che beneficiava da fine giugno) e un 50enne di Castellarano, Bruno Prete, ai domiciliari per reati contro la persona (misura che beneficiava dal dicembre del 2015).

Il primo, Iacino, è uscito da casa senza autorizzazione; il secondo, Prete, ha ospitato amici sebbene il provvedimento dei domiciliari lo vietava. Per entrambi il giudice competente  ha immediatamente revocato il beneficio, ripristinando la custodia cautelare in carcere.

In precedenza, grazie alla segnalazione dei carabinieri reggiani _ che hanno accertato la violazione ai colleghi di Cutro _ i militari dell'Arma hanno arrestato in Calabria il 40enne cutrese Salvatore Silipo che, nonostante fosse sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per tre anni nel comune di Reggio Emilia, di fatto si era allontanato per un breve periodo di “vacanza” nel paese d’origine, dove aveva fatto arbitrariamente ritorno venendo quindi arrestato.