L’INIZIATIVA

Ascoltano letture sulla pace prima del turno in ospedale

REGGIO EMILIA. “All’alba, le parole: letture per la pace” è il titolo dell’iniziativa che ieri ha visto riunite oltre 60 persone sulla terrazza all’ultimo piano dell’ex ospedale Spallanzani. L’iniziat...

REGGIO EMILIA. “All’alba, le parole: letture per la pace” è il titolo dell’iniziativa che ieri ha visto riunite oltre 60 persone sulla terrazza all’ultimo piano dell’ex ospedale Spallanzani. L’iniziativa proposta da Fondazione Grade e accolta dalla Azienda ospedaliera Irccs, ha avuto inizio alle 6 e si è protratta per quasi un’ora, coinvolgendo in prevalenza operatori ospedalieri che subito dopo hanno iniziato il proprio turno di lavoro. Diverse le letture proposte, accompagnate dalle note del sassofono di Davide Castellari.

Obiettivo dell’iniziativa è stato stimolare una riflessione sui temi della violenza che, in questi mesi, sta colpendo diverse zone del mondo senza risparmiare ospedali e luoghi di cura. Un invito a prendersi il tempo di pensare alla pace per sperare di ritrovarla nel quotidiano. L’appuntamento è stato l’occasione per aprire l’ospedale, ancora una volta, a iniziative culturali che prescindano dall’attività assistenziale.

I testi, selezionati da Alessandro Di Nuzzo, direttore editoriale di Aliberti compagnia editoriale, e da Francesco Merli, direttore della Struttura complessa di Ematologia del Santa Maria Nuova, hanno attraversato il tempo e lo spazio.

Il percorso ha avuto inizio con l’ultimo capitolo dell’Iliade, è proseguito con la narrazione di Elie Wiesel, tratta da “La notte”, con un brano tratto da “Il ponte sulla Drina”, di Ivo Andric e si è chiuso con il testamento spirituale di Padre Christian De Chergé, monaco trappista ucciso in Algeria il 21 maggio 1996.