Dopo il maxi furto fa murare il negozio

di Jacopo Della Porta

Reggio Emilia: colpo notturno nel negozio Extra, rubati 800 capi d’abbigliamento per un valore di 50mila euro

REGGIO EMILIA. Il furgone che di notte viene messo davanti alla vetrina del magazzino, protetta anche da saracinesche interne, non è servito a evitare un altro maxi furto. Nella notte tra giovedì e venerdì i ladri sono entrati nel negozio di vestiti “Extra” di proprietà della società 4C srl, di cui è amministratrice Anna Rondelli, che si trova in via del Quaresimo a Codemondo.

I malviventi si sono fatti largo da uno dei vasistas del magazzino e una volta all’interno hanno agito con tutta calma, rubando ben 800 capi d’abbigliamento, per un valore stimato di 50mila euro (ma comunque ancora in corso di esatta quantificazione).

I ladri, che molto probabilmente sono arrivati a bordo di un furgone, hanno preso di mira il complesso commerciale che si affaccia su via Carlo Teggi, la strada che da via Gorizia porta a Cavriago. I malviventi però hanno agito sul retro, in via del Quaresimo, per evitare di poter essere visti dai conducenti delle auto che transitano a tutte le ore sulla strada principale.

Il negozio Extra aveva già subito un furto molto consistente di recente, a maggio.

Per tutelarsi da questi episodi, alla notte un furgone (a mo’ dei camion di Iren utilizzati per chiudere piazza Prampolini giovedì) viene usato come una vera e propria barricata, ma gli intrusi hanno comunque trovato il modo di entrare e fare man bassa di capi d’abbigliamento.

Ieri si è provveduto a murare le finestre del magazzino, per evitare che si ripeta un furto con le medesime modalità. Un rimedio estremo per un male che sembra difficile da arginare.

Nel negozio, ieri regolarmente aperto, c’erano alcuni scaffali completamente vuoti con i cartelli che spiegavano il motivo della vistosa mancanza di vestiti. Venerdì mattina quando i dipendenti hanno aperto la porta hanno trovato tutto in disordine, con le grucce sparse sul pavimento.

Il furto è stato denunciato alla polizia, che ha effettuato un sopralluogo e avviato le indagini del caso per tentare di arrivare ai responsabili. Nella via ci sono attività con dei sistemi di videosorveglianza e gli inquirenti stanno cercando di capire se nei filmati sia rimasta traccia del passaggio di chi ha svaligiato il negozio d’abbigliamento.

Chi ha compiuto la razzia ha preso di mira in modo sistematico le attività poste sul retro del complesso. Nel mirino infatti sono finiti anche un ambulatorio medico e il negozio di un parrucchiere, dove però si sono limitati a rompere il vetro e poi si sono allontanati. Questa volta Eros Moto, che si trova nello stesso stabile e che da tempo è bersagliato dai furti, è stato graziato.