Ivan arrivato dall’Austria per eludere i controlli

Bogdanov ha evitato la frontiera con la Slovenia e si è presentato all’ultimo Il suo nome non era tra i 1.060 che hanno comprato i biglietti per gli ospiti

REGGIO EMILIA. Temeva di poter essere bloccato alla frontiera e così ha adottato delle precauzioni. Ivan Bogdanov, ultrà della curva della Stella Rossa, famigerato in Italia per i fatti di Genova dell’ottobre 2010, è comparso all’improvviso giovedì sera al Mapei Stadium in occasione della partita con il Sassuolo.

Il tifoso non è passato da Gorizia o Trieste, dove c’era un imponente dispiegamento di forze dell’ordine e dove sono stati effettuati decine di respingimenti di serbi che non avevano il biglietto. Ivan, detto “Il Terribile”, è passato dall’Austria, a bordo di un’auto con targa austriaca. «La polizia serba ci aveva assicurato - ha detto il questore Isabella Fusiello - che se si fosse presentato comunque non avrebbe provocato problemi». E così è stato.

Il nome di Bogdanov non era tra i 1.060 serbi che hanno comprato i biglietti messi a disposizione del Sassuolo per gli ospiti. Online e a Reggio sono però stati venduti altri 200 biglietti. Forse il tifoso serbo, che pare non sia più il leader della curva, anche se resta un personaggio carismatico in quell’ambiente, ha utilizzato un biglietto compratogli da un connazionale.

Ivan è arrivato allo stadio all’ultimo momento ed è entrato con centinaia di altri supporter. In quella situazione non si poteva bloccarlo, ma dalla questura assicurano che comunque non vi era alcun motivo per farlo. Dopo i fatti di Genova Bogdanov è stato condannato a tre anni e ne ha scontato uno in carcere. Nel maggio scorso è scaduto il divieto di ingresso nell’area Schengen, della durata di cinque anni, comminatogli con l’espulsione del 2011 da parte della prefettura di Genova. Nel settembre scorso si sono conclusi anche gli effetti del Daspo, che ha una validità massima di cinque anni. Non aveva infine alcun divieto di lasciare il suo Paese.

Non c’erano dunque ostacoli all’arrivo di Bogdanov a Reggio. Del resto già tre mesi dopo l’espulsione dall’Italia il 36enne di Belgrado era al seguito della Stella Rossa ad Odessa, in Ucraina e nell’ottobre 2014 lo si era visto durante un’invasione di campo in occasione di una movimentata sfida tra Serbia eAlbania. (j.d.p.)