Giovane padre morto a 33 anni, l’appello della moglie: «Non abbandonateci»

di Mauro Pinotti

Luzzara: il marito è stato stroncato da un infato e lei è rimasta sola con un bambino di sei mesi. In paese scatta una gara di solidarietà

LUZZARA. «Non lasciateci soli. Vi prego aiutateci». Questo il drammatico appello di Lidia Vieru, moglie di Igor Toma, 33 anni, morto a causa di un infarto nella serata di giovedì, mentre si trovava nella sua abitazione di via Marconi 5. Ora la donna è rimasta sola col suo bimbo di 6 mesi. Tra la comunità moldava e rumena e quella luzzarese è partita una gara di solidarietà.

La donna, appena verrà rilasciato il nulla osta per la sepoltura, dovrà organizzare il viaggio in Moldavia per rimpatriare la salma del marito. Serve dunque un aiuto di carattere economico. Tutte le persone di buon cuore che desiderano aiutare Lidia, possono contattare telefonicamente l'amica Cristina telefonando al numero 320/8136417.

Ieri mattina, la salma è stata trasferita al Policlinico di Modena dove un’équipe medica effettuerà l'autopsia. La moglie Lidia non sa darsi pace per l'improvvisa morte del marito.

«Aveva cenato e stava andando in una casa privata per mettere a letto un ragazzo disabile – racconta la donna – Ho sentito il rumore della porta di casa mentre si chiudeva, ma stranamente non ho sentito quello della porta del palazzo. Inizialmente non mi sono preoccupata più di tanto. Poco dopo, un vicino ha suonato alla mia porta e mi ha detto che mio marito era caduto dalle scale e non dava segni di vita. In quel momento mi è crollato il mondo addosso. Il primo pensiero è andato subito a mio figlio Daniele. Igor era un buon ragazzo, gli volevano bene tutti. Cercava lavoro ma si dava da fare e lo pagavano con i voucher. Non capisco cosa gli sia successo. È sempre stato bene. Non mi pare avesse malattie genetiche. I suoi genitori sono anziani ma stanno bene».

Igor e Lidia si sono sposati il 6 settembre 2014, proprio nel giorno del compleanno del marito. A febbraio di quest’anno è nato Daniele.

«Igor era felice per l'arrivo di Daniele – aggiunge Lidia scoppiando in lacrime mentre abbraccia stretto il suo piccolo –. Questo bimbo ora è tutta la mia vita. È quello che mi resta di lui».

In un angolo della casa c'è una candela accesa con la foto di Igor e Lidia, abbracciati. La coppia è di religione ortodossa. Probabilmente, martedì la salma di Igor Toma, da Modena, verrà trasferita nelle camere mortuarie dell’ospedale di Guastalla, per ricevere l’ultimo abbraccio da parte di amici e parenti prima di essere rimpatriata e sepolta nella sua città natale in Moldavia.