Pizzaiolo reggiano morto in Brasile

di Ambra Prati

Alfonso Riviello aveva 63 anni ed era titolare della Nuova Gardenia, in viale Regina Elena. A stroncarlo è stato un malore

REGGIO EMILIA. È deceduto in Brasile, dove si trovava in vacanza con la convivente brasiliana, uno storico esercente di viale Regina Elena: Alfonso Riviello, 63 anni, era originario del sud ma da una vita abitava e lavorava a Reggio Emilia. L’uomo la scorsa settimana è stato stroncato da un malore che non gli ha lasciato scampo.

Riviello era titolare della Nuova Gardenia, pizzeria da asporto (che propone anche pollo arrosto, kebab e hot dog) situata in viale Regina Elena 11/c, di fianco alla merceria “Intimi pensieri” e poco prima del supermercato Eurospar. Una attività, quella di Alfonso Riviello, non di grandi dimensioni ma molto apprezzata dai numerosi e affezionati clienti che la descrivono positivamente su Tripadvisor, “sempre aperta e con una piccola distesa estiva sulla strada”. Riviello conduceva l’attività da più di quindici anni ed era quindi molto conosciuto nel quartiere, dove anni fa abitava insieme alla moglie e ai due figli.

Anche quest’anno la pizzeria ha chiuso la prima settimana di agosto quando Riviello è partito per il Sud America insieme alla compagna di origini brasiliane: non era la prima volta che andavano a trovare i parenti di lei, approfittando della chiusura estiva della pizzeria.

È stata proprio la compagna ad avvisare gli amici e i parenti italiani della tragedia accaduta in Brasile.

La donna ha raccontato che Alfonso si era sentito male all’improvviso e si era accasciato al suolo: vani i soccorsi dei sanitari locali.

Appresa la terribile notizia, i due figli sono subito partiti da Reggio per il Brasile, dove si trovano tuttora; come spesso accade in questi frangenti, le pratiche burocratiche per riportare la salma in Italia si preannunciano lunghe e ci vorrà del tempo prima che i familiari, colpiti da questo imprevisto lutto, riescano a tornare a Reggio per celebrare le esequie.

La notizia ha suscitato grande cordoglio nel quartiere, dove Riviello era conosciuto e stimato e dove la notizia si è diffusa subito con il passaparola, nonostante in questi giorni molti siano ancora in ferie. Colpiti e addolorati anche i negozianti della via, che lo ricordano come una persona gentile e sempre disponibile.

«In questo periodo - ci ha detto Maria Rasori della Fioreria Gardenia - siamo chiusi, ci ha avvisato la ragazza della pizzeria. Alfonso era una brava persona, uno che amava il suo lavoro, cordiale e sempre pronto a salutare quando apriva la serranda dell’attività».

I dipendenti della pizzeria che lo affiancavano quotidianamente hanno fatto sapere che la pizzeria riaprirà regolarmente ai primi di settembre: così avrebbe voluto il titolare.

Poiché il decesso pare dovuto a cause naturali, ora si spera che le autorità brasiliane accelerino l’iter delle pratiche, concedendo il nulla osta per il ritorno in Italia.