Reggio Emilia, è emergenza scuola: gli alunni ci sono ma mancano i docenti

di Luciano Salsi

Il 15 settembre le lezioni inizieranno a orario ridotto, in alcuni istituti reggiani è vacante una cattedra su quattro

REGGIO EMILIA. Gli alunni sono ancora in vacanza, ma l'anno scolastico 2016-2017 è formalmente incominciato lunedì 1° settembre. Peccato che molti insegnanti (in qualche istituto uno su quattro) manchino del tutto o siano sul piede di partenza, destinati a passare probabilmente a un'altra scuola. In questi giorni i dirigenti scolastici convocano le riunioni preliminari, finalizzate a programmare l'attività didattica e a nominare i comitati di valutazione e tecnici, ma i collegi dei docenti sono tutt'altro che completi. Si può prevedere che il 15 settembre gli alunni, rientrando nelle aule, troveranno parecchi insegnanti temporanei e che le lezioni riprenderanno a orario ridotto negli istituti superiori, dove è difficile reperire subito tutti i professori, particolarmente quelli delle discipline tecniche e professionali. Rispetto all'anno scorso il solito caos iniziale è sensibilmente accentuato sia dagli errori compiuti dal sistema informatico ministeriale nei trasferimenti, sia dal ritardo delle nomine del concorsone, che dovrebbero essere circa trentamila in tutta l'Italia.

«Soltanto nella scuola primaria - riferisce Monica Leonardi, responsabile provinciale della Cisl scuola - sono milleseicento, a livello nazionale, i precari immessi in ruolo l'anno scorso che lamentano di essere stati scavalcati da colleghi che hanno un punteggio inferiore. Qui abbiamo ragazze con zero punti che sono rimaste a Reggio, mentre chi ne aveva 35 è stata mandata a Como o a Brescia. Nei giorni scorsi l'Ufficio scolastico provinciale, per correggere gli errori più gravi, ha convocato una parte degli interessati, ma non tutti hanno accettato le conciliazioni proposte, che talora erano peggiorative».

Nella scuola primaria sono stati conciliati 19 casi su 20-25, nelle medie inferiori quattro o cinque, tutti per il sostegno, su una decina. Rimangono da tamponare le falle nella scuola superiore. Intanto il protrarsi di queste operazioni ritarda le assegnazioni provvisorie: «A Reggio - rileva Elvira Meglioli, segretaria della Flc Cgil - siamo obbligati ad aspettare i tempi lunghi di città grandi come Napoli o Palermo, dove alcuni hanno chiesto di essere assegnati. Il governo voleva porre fine al precariato. Invece avremo ancora più supplenti e docenti che cambiano sede dopo l'inizio delle lezioni». L'Unione sindacale di base rincara la dose: «Migliaia di docenti hanno compilato la domanda di assegnazione provvisoria o utilizzazione alla cieca, dal momento che molti uffici scolastici non avevano pubblicato le residue disponibilità di posti». L'unica nota positiva riguarda gli Ata, cioè gli amministrativi, tecnici e ausiliari che compongono il personale non docente. A livello regionale i posti complessivi sono saliti a 14.176. Alla nostra provincia ne sono stati assegnati 1.573 sull'organico di diritto, a cui ne sono stati aggiunti 159 sull'organico di fatto, per un totale di 1.732 Ata. «Le ultime nomine - commenta Elvira Meglioli - sono state completate e le scuole dispongono del personale occorrente».