Reggio Emilia: nella città delle bici il bike sharing è un flop

Opposizioni all'attacco: l'assessore alla Mobilità Tutino risponde ricordando la gara ancora da ultimare che rinnoverà gestione e mezzi

REGGIO EMILIA  Nel 2015, a fronte di un'offerta di 5.374 bici pubbliche a Reggio Emilia, il servizio di bike sharing ha registrato appena 2.800 utenti.

E' uno dei dati che, in negativo, è stato sottolineato dai gruppi di opposizione oggi in consiglio comunale, durante la discussione sul conto consuntivo ambientale 2015. Il bike sharing, puntualizza però l'assessore alla Mobilità Mirko Tutino, «è oggetto della gara in corso sulla sosta, e sarà rinnovato nei mezzi e nelle postazioni, per rilanciare un servizio che funzionava fino a quando c'era un contributo regionale, e che adesso ha bisogno di qualcuno che lo gestisca».

In tema di qualità dell'aria, invece, a Reggio resta una situazione «di allerta», come in tutta l'area padana, legata all'alta urbanizzazione e al clima. Le polveri sottili (pm10) registrate hanno superato il livello consentito, con 67 giorni di sforamenti rispetto ai 35 consentiti, mentre per quanto riguarda la situazione dell'ozono, nel corso del 2015 i giorni di sforamento sono stati 60 contro i 25 consentiti.

Tra le azioni rivendicate dalla giunta e nel documento ambientale, invece, la crescita delle aree verdi fruibili e gli alberi piantati. aumentano inoltre i chilometri di piste ciclabili, che nel 2015 raggiungono il totale di 204 chilometri. e ancora, si estendono le strade col limite dei 30 chilometri orari di velocità, che nel 2015 sono passate da 99,5 a 115,5 chilometri. il 2015, infine, ha visto la crescita delle corsie preferenziali dedicate al trasporto pubblico e il numero di corse giornaliere su alcune linee, che sono state potenziate