Spaccio di cocaina, due arresti in via Unione Sovietica

Reggio Emilia: scoperto dalla polizia municipale un traffico di droga destinata alla città. Sequestrati 80 grammi di droga oltre a tremila euro suddivisi in diversi tagli

REGGIO EMILIA. Con un blitz scattato mercoledì mattina che ha portato all'arresto di due persone e al sequestro di 80 grammi di cocaina e di circa 3.000 euro, la Polizia municipale di Reggio Emilia, nucleo Antidroga, ha messo fine a un traffico di stupefacenti, che alimentava la città. Droga e denaro erano depositati in una cassetta di sicurezza, nascosta dietro a un quadro, in un appartamento di via Unione Sovietica: il luogo era la base dello smercio e la cassetta di sicurezza era stata prestata dal proprietario dell'alloggio in cambio di qualche dose. In arresto sono un quarantenne italiano proprietario dell'appartamento e un ventunenne albanese. L'intervento è scattato al termine di indagini coordinate dal sostituto procuratore Valentina Salvi.

Grazie a segnalazioni di residenti e ad alcuni appostamenti specifici, gli agenti del nucleo Antidroga della Municipale hanno potuto individuare con certezza la base logistica dello spaccio - un appartamento in un quartiere residenziale a sud ovest della città - utilizzata da un gruppo di albanesi per depositare sia la cocaina, sia i proventi illeciti. Ulteriori accertamenti hanno permesso di appurare che l'abitazione, al piano terra, risultava essere proprietà di un quarantenne con problemi di tossicodipendenza.

Mercoledì mattina gli agenti si presentano alla porta dell'appartamento per una perquisizione. All'interno le prove del traffico illecito: su una scrivania del soggiorno, un coltellino, sostanze utilizzate per il taglio della polvere bianca, due bilancini di precisione e una scheda di appunti con le formule per il confezionamento delle dosi di cocaina. Poco dopo, mentre gli agenti sono nell'abitazione, un ragazzo entra da un cancello secondario nel giardino privato annesso all'abitazione e si dirige verso la cassetta blindata. Inutile il suo tentativo di fuga. È stato poi identificato come un ventunenne incensurato, albanese, residente in città. Nelle sue tasche gli operatori della Municipale trovano 1.000 euro, due cellulari, 10 involucri sigillati di cocaina e la chiave della cassaforte. Senza alibi, a quel punto il quarantenne reggiano confessa di aver lasciato la cassetta di sicurezza di casa a disposizione della banda, in cambio di alcune dosi di polvere bianca. Una volta aperta la cassetta, gli agenti trovano oltre 40 grammi di cocaina pronta per la vendita, 1.900 euro e un grammo di marijuana. Complessivamente 80 grammi di sostanze stupefacenti che sulla piazza avrebbero fruttato oltre 2.500 euro. In attesa del processo per i due sono state disposte misure cautelari: gli arresti domiciliari per il quarantenne, mentre l’albanese dovrà attendere il giudizio in cella.