È morto don Lao colonna della Curia da 16 anni a Calerno

di Ambra Prati

Fontana fu segretario di Baroni, consulente Fism, esorcista Ha ricevuto i fedeli fino all’ultimo. Domattina le esequie

SANT’ILARIO. È morto all’età di 78 anni don Stanislao (per tutti Lao) Fontana, montecchiese di origine e storico sacerdote di Calerno, dove guidava la parrocchia da 16 anni, dopo aver svolto importanti incarichi come segretario del vescovo Gilberto Baroni, consulente regionale delle scuole materne parrocchiali nonché esorcista.

E subito ieri, al diffondersi della notizia, in tanti hanno affollato la chiesa di Santa Margherita, dove la salma dell’amato don è stata esposta nel tardo pomeriggio, in attesa della cerimonia funebre – concelebrata da diversi sacerdoti e presieduta dal vescovo Massimo Camisasca – che sarà celebrata domani alle 9 nella stessa chiesa della frazione. Per sua espressa volontà, don Lao riposerà nel cimitero di Calerno, dall’altra parte della via Emilia, a pochi metri dalla sua canonica.

LA MALATTIA. Il decesso è avvenuto ieri mattina all’ospedale “Franchini” di Montecchio, dove don Lao era ricoverato in seguito alle complicazioni cardiache di una malattia che lo aveva aggredito alcuni mesi fa. La malattia lo aveva colpito dapprima alle gambe e in seguito alla spina dorsale, tanto che negli ultimi tempi era costretto alla carrozzina e al letto. La paralisi agli arti inferiori, però, non gli ha impedito di esercitare fino agli ultimi giorni il suo ministero di sacerdote generoso, di celebrare la santa messa e di organizzare la vita della parrocchia, con l’aiuto del diacono William Piccoli. Soprattutto, don Lao ha continuato ad ascoltare, consigliare e confessare le persone fino alla settimana scorsa; pur provato da forti dolori, riceveva volentieri numerose visite dal letto che si era fatto installare al pianterreno, all’ingresso della canonica.

È stata questa la sua “cattedra”, come ricordano commossi monsignor Emilio Landini e monsignor Franco Ruffini. «Una testimonianza di fede autentica, coraggiosa e perseverante, impreziosita quotidianamente dalla litania con cui don Lao ha accolto l’ora della sofferenza («Io sto bene», «Il Signore mi è vicino», «Accetto ciò che Dio mi manda»), come se la malattia non lo riguardasse».

LA BIOGRAFIA. La biografia del sacerdote è molto ricca. Nato a Montecchio il 2 gennaio 1938, don Lao ricevette l’ordinazione presbiterale il 29 giugno 1961. All’inizio del suo lungo ministero fu vicario cooperatore a Mandrio di Correggio, quindi addetto all’Ufficio amministrativo diocesano 1961-1965) e viceassistente degli aspiranti dell’Azione Cattolica (dal 1962 al 1965), nonché cappellano presso la Casa di cura “Villa Zironi” (1962-1973).

SEGRETARIO DI BARONI. L’incarico che lo rese più conosciuto fu quello di segretario del vescovo Gilberto Baroni, dal 1965 al 1989, lasso di tempo durante il quale si contraddistinse per uno stile diretto e gioviale. Fu un comunicatore vivace. Durante il medesimo periodo, dal 1975, divenne anche cappellano all’Istituto Figlie di Gesù. Quando nel 1989 monsignor Baroni si dimise da vescovo per limiti di età, don Lao ricevette la nomina a parroco di Pieve Modolena, dove rimase fino al 2000.

GLI ASILI PARROCCHIALI. Un altro impegno che lo contraddistinse fu quello degli asili parrocchiali, con una grande empatia verso i bambini; già dal 1997 era consulente regionale della Fism (Federazione italiana scuole materne) e punto di riferimento per insegnanti e genitori.

VICARIO DI CAPRIOLI. Nel 2000 arrivarono la nomina a vicario del vescovo Caprioli per la vita consacrata (dal 2000 al 2006) e anche il trasferimento come parroco a Calerno, la parrocchia servita con zelo e gioia fino alla morte, mentre nel 2008 ricette anche l’incarico per il ministero di esorcista.

IL CORDOGLIO. La scomparsa di don Lao, conosciutissimo non solo in Val d’Enza, ha suscitato vasto cordoglio. «Ha svolto il suo ministero con dedizione assoluta, consolidando la coesione sociale e l’identità della comunità locale grazie alla promozione di attività sociali, sportive ed educative – dice il sindaco di Sant’Ilario, Marcello Moretti –. In questi anni di collaborazione ho avuto la fortuna di approfondire la conoscenza ed è stato per me un vero onore. Se dovessi sintetizzare in poche parole le principali qualità che hanno reso don Lao così amato e rispettato, direi: senso delle istituzioni, fermezza e misericordia. Lascia a tutti noi che lo abbiamo conosciuto questa eredità positiva».

Il presidente del Calerno Calcio, Roberto Mazzali, a nome dell’intero staff, dichiara: «Il nostro parroco ha sempre favorito e guardato con entusiasmo a tutte le attività sportive del paese. Per tale ragione, i dirigenti e gli atleti della nostra società porgono sentite condoglianze alla famiglia e alla Curia Reggiana».

Tantissimi anche i privati cittadini che hanno voluto rendere omaggio al sacerdote su Facebook, in particolare sui gruppi “Sei di Sant’Ilario se” e “Sei di Calerno se”. Ecco alcuni di questi messaggi in bottiglia lasciati sul web: «Era una persona semplice e che ti sapeva ascoltare»; «Sempre molto presente con i bambini»; «Una bella persona e una sacerdote paterno»; «Un grande don»; «Dal paradiso rimani vicino a noi»; «Ciao don Lao, fai buon viaggio».

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