Spacciatore approfitta del buio della piazza per vendere droga davanti al teatro Valli

di Ambra Prati

Reggio Emilia: nel tardo pomeriggio di venerdì un 31enne è stato colto in flagranza di reato dai carabinieri in borghese mentre cedeva hascisc ed è stato arrestato

REGGIO EMILIA. Gli episodi di microcriminalità, di spaccio e di inciviltà non si fermano nella zona circostante al teatro Valli, in pieno centro storico, negli ultimi tempi nell’occhio nel ciclone per le polemiche sulla scarsa illuminazione sollevate, da ultimo, dalla presidente di Confcommercio Donatella Prampolini.

Proprio a seguito delle numerose segnalazioni ricevute da residenti ed esercenti, i carabinieri reggiani, in linea con le indicazioni date dal comandante provinciale colonnello Antonino Buda, hanno predisposto mirati servizi con finalità repressive, soprattutto sul fronte dello spaccio, affidati a militari in abiti borghesi che pattugliano il “solotto buono”. Tale attività nella serata di venerdì scorso ha portato all’arresto di un pusher, colto in flagrante mentre approfittava del buio di piazza Martiri del VII Luglio per svolgere la sua “attività”: vendere hascisc a un giovane italiano nel cuore cittadino, potendo contare sull’ombra già calata alle ore 19, quando la piazza si svuota e i pochi lampioni lasciano spazio a scambi illeciti.

Colto in flagrante durante la compravendita, i carabinieri dell'Aliquota Operativa della compagnia di Reggio Emilia hanno arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti una vecchia conoscenza, con precedenti specifici in materia di droga: si tratta del tunisino Aymen Ziraoui, 31enne clandestino.

L’episodio risale a venerdì quando, durante lo specifico servizio, i militari hanno notato l’arrivo del 31enne tunisino, conosciuto agli stessi carabinieri proprio per i suoi trascorsi in materia di stupefacenti. Zainetto in spalla, giunto in prossimità del teatro Valli, il 31enne tunisino si è seduto sui gradini, guardandosi attorno come se stesse aspettando qualcuno. In effetti poco dopo è giunto un ragazzo, probabilmente italiano, che lo ha avvicinato ricevendo, in cambio di soldi, un involucro di carta stagnola.

A quel punto i militari appostati sono intervenuti immediatamente: l’acquirente è riuscito a fuggire, mentre il tunisino è stato bloccato.

Nella tasca dei jeans i militari hanno rinvenuto la banconota da 20 euro appena ricevuta dal cliente, nonché un pezzo di hascisc del peso di 6 grammi già confezionato e pronto alla vendita. Nello zaino che portava sulle spalle i carabinieri hanno trovato un altro pezzo di hascisc del peso di 17 grammi e materiale per il confezionamento (carta stagnola e un coltellino, con residui sulla lama di hascisc). Tutto il materiale è stato sequestrato, insieme allo smartphone posseduto dal tunisino, che secondo gli inquirenti veniva utilizzato per i contatti quotidiani con gli acquirenti.

Dai gradini del Valli alla vicina caserma Carmana, sede del comando Provinciale di Reggio Emilia, il passo è stato breve: lì il 31enne è stato arrestato e portato all’istituto penitenziario di via Settembrini, a disposizione della Procura di Reggio.