«Mi hanno seguita per rubarmi l’incasso»

Cavriago: il racconto della fioraia del chiosco del cimitero. Un bandito le ha rotto il vetro dell’auto e ha preso la borsa

CAVRIAGO (REGGIO EMILIA). La sensazione è quella di essere stata tenuta d’occhio e seguita. Fino a quando, al momento buono, il ladro di turno le si è affiancato a piedi all’auto, le ha spaccato il vetro e ha messo la mano dentro per prenderle la borsa con l’incasso della giornata.

È quello che è accaduto alla fiorista del “Chiosco fiorito” davanti al cimitero di Cavriago, Patrizia Vezzani. Nei giorni in cui in tanti portano un fiore sulla tomba dei propri cari, evidentemente anche l’incasso di un punto vendita di fiori diventa bersaglio per chi ha scelto di vivere alle spalle degli altri.

«È successo sabato sera, verso le 19.15 – racconta la commerciante –. Io e mio marito abbiamo chiuso il chiosco e poi, con due auto, ci siamo avviati verso casa». È qui che la donna è stata presa d’assalto. «Stavo facendo manovra in retromarcia per parcheggiare vicino al muretto quanto ho visto la sagoma di un uomo nel buio. Inizialmente, ho temuto di averlo urtato – racconta –. Poi ho sentito il botto: il finestrino del lato passeggero è andato in mille pezzi. E ho visto quella mano entrare e prendere la borsa».

"Quel bandito mi ha portato via l'incasso da sotto gli occhi"

Questione di attimi brevissimi. Istanti di incredulità, in cui è difficile anche solo una reazione. E anche quando l’istinto la fa scattare, le conseguenze rischiano di essere peggiori del furto che si subisce: come il caso della parrucchiera di Prato di Correggio vittima di un analogo episodio venerdì scorso, rimediando anche le botte in testa quando il bandito ha trovato resistenza al suo tentativo di furto, ben presto andato a segno.

«Io non mi rendevo conto. Ho visto questa persona allontanarsi e poi salire su un’auto dove, ad attenderlo, evidentemente c’era un complice. Poi sono fuggiti a tutta velocità», racconta la fioraia ancora sotto shock per l’accaduto. Nemmeno il marito si è reso conto, nonostante si trovasse a pochi passi, di quanto stava avvenendo.

«Abbiamo chiamato i carabinieri. Ci hanno detto di fare denuncia. Intanto, non riesco più a dormire, se non con la luce accesa. Sono sconvolta. Ho sempre il timore di essere seguita», confida.

È proprio questo l’aspetto più difficile da metabolizzare. Non tanto il furto dei soldi in sé – qualche centinaio di euro – ma la violazione della propria intimità: rendersi conto che qualcuno, forse da qualche ora, forse da qualche giorno prima, aveva messo gli occhi sul chiosco e osservato i movimento dei due titolari.

La borsa, intanto, è stata trovata. «Me l’ha portata un signore, dicendo di averla trovata assieme alla mia giacca in un campo. C’era tutto, tranne il denaro. Non so chi sia, ma vorrei tanto ringraziarlo», conclude la commerciante. Ora sul caso indagano i carabinieri di Cavriago. (el.pe)

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