L’anno scorso una ragazza restò ustionata

CASTELLARANO. Questa volta è stato un cortocircuito, mentre nel novembre 2015 l'incendio che coinvolse il negozio “Ortofrutta” di via Chiaviche a Castellarano fu causato dall'accensione di una stufa...

CASTELLARANO. Questa volta è stato un cortocircuito, mentre nel novembre 2015 l'incendio che coinvolse il negozio “Ortofrutta” di via Chiaviche a Castellarano fu causato dall'accensione di una stufa con l’alcol. La giovane che fece questa operazione fu investita dai vapori dell'alcol versato all'interno della stufa, che era stata accesa per riscaldare l'ambiente del magazzino. Grazie alla prontezza di riflessi, la bottiglia di alcol venne lanciata lontana. E la ragazza fu molto veloce anche a togliersi di dosso gli abiti che avevano preso fuoco. In breve arrivarono i vigili del fuoco, che misero in sicurezza la stufa; i carabinieri per compiere accertamenti sulla dinamica dell’incendio; un’ambulanza che traportò la ragazza 23enne all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio per le ustioni riportate sulle mani e alle gambe. I medici decisero poi il trasferimento al Centro grandi ustionati del Maggiore di Parma, dove la ragazza venne ricoverata con una prognosi di una trentina di giorni per le bruciature di secondo e terzo grado.

In quella occasione le fiamme rimasero circoscritte e i danni alla struttura si limitarono alla stufa e alla canna fumaria. (p.r.)