Offese ad Ambra Orfei all’uscita dal processo

di Tiziano Soresina

Fuori dall’aula la lite con altri circensi: sono intervenute le forze dell’ordine La figlia d’arte accusa alcuni circhi di usare illegalmente il nome di famiglia

REGGIO EMILIA. Tensione a mille ieri, a metà pomeriggio, all’interno del palazzo di giustizia. In un’aula si è appena chiusa l’ennesima udienza su un caso di diffamazione che vede alla sbarra una celebrità circense italiana come Ambra Orfei, 49 anni, che si è fatta conoscere al grande pubblico anche come cantante e presentatrice televisiva.

La figlia di Nando Orfei, in aula, davanti al giudice Alessandra Cardarelli ha da poco raccontato la sua verità sulla vicenda, inoltre sono stati sentiti altri tre testimoni (uno dell’accusa e due della difesa). Ma evidentemente “qualcosa” covava sotto la cenere, nello specifico all’interno della sterminata famiglia Orfei.

Il perché è presto detto. Ambra Orfei, intervistata quattro anni fa in una trasmissione televisiva (“La vita in diretta” di Rai1), si sarebbe lamentata del fatto che diversi circhi svolgono attività circense con il nome “Orfei” senza averne effettivamente titolo. Un’affermazione che è stata mal digerita dal titolare di un circo che ha denunciato la bella Ambra, per poi costituirsi parte civile nel processo.

Tensioni in ambito circense che devono essere “esplose” ieri all’improvviso. E movimentato sarebbe stato il dopo-udienza, quando sarebbero volate parole grosse nei confronti di Ambra Orfei (che era accompagnata dal suo legale) ma anche degli altri testimoni. Una contrapposizione nata probabilmente unicamente nell’ambito della famiglia Orfei, ma talmente chiassosa che ha richiesto l’intervento della polizia giudiziaria. Solo all’arrivo delle forze dell’ordine sarebbe, infatti, ritornata la calma. Solo offese o la lite si era tramutata in qualcosa di più violento? Staremo a vedere, perché non è escluso che questa storia non possa avere qualche strascico a carte bollate. In gennaio si tornerà in aula, ma con quale spirito?

©RIPRODUZIONE RISERVATA