Escursionista si accascia e muore davanti al compagno

di Ambra Prati

Ventasso: Serenella Guerrera, 54 anni, era appena arrivata al Rifugio di Pratizzano. Inutili i tentativi di rianimarla da parte dei medici del Soccorso Alpino

VENTASSO. È morta a soli 54 anni, davanti agli occhi del compagno sgomento, del gestore del rifugio di Pratizzano accorso alle grida di aiuto e dei sanitari mobilitati in modo massiccio. Questi ultimi hanno tentato per oltre un’ora di rianimarla, invano: Serenella Guerrera, che non aveva alcun problema di salute, è spirata all’improvviso e senza avvisaglie.

Ieri Serenella e il compagno erano saliti al rifugio: escursionisti e frequentatori abituali della zona, la coppia intendeva solo fare una tranquilla passeggiata con il cane nella vicina pineta. Alle 12.40 i due avevano appena parcheggiato la macchina quando, percorsi appena 800 metri a piedi, la 54enne si è accasciata a terra, senza pronunciare una parola, ad appena 100 metri dal rifugio di Pratizzano.

«Ho sentito un uomo che gridava ripetutamente aiuto – racconta Stefano Canuti, del rifugio – Siamo corsi fuori, quel signore stava già praticando il massaggio cardiaco alla donna: sapeva quali manovre praticare. Ho chiamato il 118, sono rimasto accanto al compagno, sotto shock. A noi si sono uniti due avventori».

La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto diversi mezzi: prima una squadra del Soccorso Alpino composta da cinque uomini da terra guidati dal comandante Luca Pezzi, poi l’ambulanza della Croce Verde di Busana e l’elisoccorso da Pavullo. I sanitari hanno tentato a lungo, per quasi un’ora, di rianimare la donna riversa sul terreno, in arresto cardiaco: tentativi prolungati e disperati, interminabili minuti davanti al compagno impotente. Alla fine hanno dovuto arrendersi. Il medico dell’elisoccorso ha dichiarato il decesso intorno alle 13.30 e ha formulato l’ipotesi che possa essersi trattato di un aneurisma, poiché, come ha dichiarato il compagno, la 54enne godeva di ottima salute. Al momento però questa resta un’ipotesi, che potrà essere confermata solo da una eventuale autopsia.

In seguito sono giunti sul posto i carabinieri, che hanno constatato la morte per cause naturali, se così si può definire la scomparsa improvvisa di una giovane madre di famiglia. I militari hanno fatto intervenire le onoranze funebri, che alle 16.30 hanno provveduto a recuperare il corpo e a trasportarlo all’obitorio di Coviolo, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Serenella Guerrera, dopo aver frequentato il liceo Moro – aveva partecipato con gli ex compagni di classe a una rimpatriata due anni fa – era una dipendente Ausl e abitava a Reggio Emilia. Madre di due figlie quasi trentenni, era una appassionata della montagna, con tanti amici e interessi. Lascia nel dolore il compagno, le figlie Chiara e Letizia e il fratello Marcello.