Furti a ripetizione, danni e animali uccisi

Nel mirino una azienda agricola di Iano, sesto raid nel casolare di campagna usato come magazzino per gli attrezzi

SCANDIANO. Animali uccisi e altri spaventati, scritte offensive, mobili devastati, un trattore completamente distrutto. Vandalismi su vandalismi, prima ancora che furti. Sono settimane durissime per una famiglia che vive fra Iano e Pratissolo, che si è trovata ad affrontare diverse sgraditissime “visite” nel casolare di campagna usato come magazzino per gli attrezzi e come ricovero per animali da cortile. Il capofamiglia, A. F., lo utilizza come base per le attività della sua azienda agricola, che continua a mandare avanti dopo essere andato in pensione. Nell’anno ormai concluso ha subito almeno sei raid, di cui due negli ultimi dieci giorni, particolarmente sgradevoli perché all’insegna del puro vandalismo.

Due settimane fa un gruppo di persone ha ucciso galline e conigli, tirato grossi petardi contro il cane da guardia, ha rubato la nafta dal serbatoio del vecchio trattore e ha fatto altri danni. Nella notte fra martedì e mercoledì i ladri hanno, se possibile, peggiorato il repertorio: il trattore è stato distrutto, gli pneumatici squarciati, i cavi e i contatti tagliati con lame. Inoltre, tutti gli attrezzi sono stati buttati nell’aia; altri sono stati rotti; i muri e alcuni oggetti sono stati “decorati” con scritte offensive. Una anatra è stata decapitata. Tre conigli sono stati sgozzati. A chiudere l’opera, i vandali hanno banchettato lasciando tracce di cibo, alcol e altri resti. Alcuni involucri dei generi alimentari fanno pensare a prodotti tipici dei Balcani, della Romania in particolare, e pure i numerosi pesanti insulti non sono stati scritti in un italiano corretto. Lo stile zoppicante e le cartacce hanno fatto pensare a persone di nazionalità straniera, anche se non vi sono certezze di alcun genere.

Di sicuro, vi sono queste ripetute azioni, probabilmente compiute da gruppi che cercano oggetti preziosi e riparo nel vecchio casolare, che si trova in una zona abbastanza isolata, specialmente di notte. Diversi residenti hanno visto degli uomini aggirarsi attorno al complesso agricolo anche di giorno, a conferma della presenza costante, che permette loro di sapere quando il casolare è frequentato e quando invece è liberamente accessibile. L’aspetto che colpisce maggiormente è l’inequivocabile voglia di fare danni, più che quella di ottenere un bottino.

Nel corso dei mesi sono stati portati via alcuni attrezzi agricoli e altri oggetti, tutti di poco valore, ed è stata succhiata la nafta contenuta nel vecchio trattore che la famiglia proprietaria lascia parcheggiato al coperto, dentro l’edificio.

I vandalismi gratuiti sono pesanti, a partire dall’uccisione di tanti coniglie e galline, per finire prendendosela poi con il cane da guardia, che ha la cuccia poco lontana. Contro l’animale i malviventi hanno lanciato diversi potenti petardi. Ma il “marchio di fabbrioca” sono le numerose scritte tracciate dai ladri, tutte composte da parolacce e offese. Secondo il proprietario, sono la risposta alla “sfida” lanciata dal pensionato, che ha lasciato in giro degli oggetti per ostacolare il passaggio ai malintenzionati. (adr. ar.)