Reggio Emilia, il vescovo Camisasca abbraccia i profughi reggiani

Come segno di vicinanza ai numerosi profughi e richiedenti asilo accolti nel territorio reggiano, il vescovo ha fatto visita ai migranti accolti dalla Caritas diocesana presso la struttura dell'ex Ifoa a Reggio Emilia

REGGIO EMILIA. Mercoledì, presso la ex scuola Ifoa a Reggio Emilia, il vescovo Massimo Camisasca ha visitato un gruppo di migranti di origine africana ospitati per la prima accoglienza dalla Caritas diocesana. Si tratta in totale di 28 persone, 21 uomini e 7 donne, provenienti da Guinea Conakry, Mali, Nigeria, Senegal e Costa d’Avorio e arrivati partendo dalla Libia. Dai porti di Catania, Trapani e Vibo Valentia sono stati indirizzati per una quindicina di giorni all’Hub di Bologna, prima di arrivare in territorio reggiano l’8 novembre scorso. L’incontro con il Vescovo, accolto con riconoscenza da una serie di cartelli, scritti in diverse lingue, si è svolto in un clima di cordiale fraternità. Con ciascuno degli ospiti monsignor Camisasca si è intrattenuto personalmente, conversando ora in inglese ora in francese e lasciando come regalo un dizionario della loro lingua per la traduzione dei vocaboli in italiano. Il vescovo ha poi ringraziato tutti i volontari presenti, definendoli “testa, mani e piedi” della Chiesa e un canto gospel in inglese, intonato dalle migranti e accompagnato dal battimani di tutti, ha concluso in allegria la visita.