Mirabello, anche il Sassuolo dovrà pagare per giocare

di Leonardo Grilli

Reggio Emilia, approvato in consiglio comunale l’ordine del giorno del consigliere De Franco Col nuovo bando verseranno un affitto le società “non in difficoltà economiche”

REGGIO EMILIA. Il Sassuolo femminile se vuole giocare allo stadio Mirabello dovrà pagare un affitto. Ma solo dal prossimo anno. Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato ieri, con 18 voti favorevoli (Pd e Sel), 2 voti contrari (Grande Reggio - Alleanza civica, Lista civica Magenta - Alleanza civica) e 5 astenuti (Lega Nord e Movimento 5 Stelle) un ordine del giorno del consigliere Lanfranco De Franco alla mozione della consigliera Rubertelli riguardo al bando per la concessione dello stadio Mirabello.

Il testo infatti impegna sindaco e Giunta «ad agire a scadenza dell’attuale bando di gestione dello stadio Mirabello affinché il nuovo bando per la prossima stagione sportiva preveda l’utilizzo dell’impianto per altri sport e attività compatibilmente alle caratteristiche dello stadio stesso e la richiesta di affitto per l’utilizzo da parte di società che non presentino situazioni di difficoltà economiche per cui sia auspicabile un aiuto in termini di utilizzo gratuito dell’impianto».

Tornano quindi ad accendersi i riflettori sul discusso bando messo a punto dalla Fondazione Sport, con il quale si dava il via libera gratuito alle partite di calcio femminile. Il testo era stato pubblicato quando l’impianto era ancora a disposizione della Reggiana femminile, formazione che poi è stata incorporata dalla società sassolese: un’operazione che ha innescato forti polemiche tra i tifosi granata, soprattutto per l’aspetto economico. La concessione gratuita infatti era stata pensata su misura per la Reggiana, da anni in forti difficoltà finanziarie. Difficoltà che sono cessate con l’acquisizione da parte del Sassuolo, mentre è rimasta la gratuità. L’ordine del giorno è stato approvato su una mozione dell’opposizione dai contenuti più “drastici”. Il testo presentato dalla Rubertelli infatti chiedeva che si intervenisse «immediatamente presso i responsabili dell’Us Sassuolo al fine di individuare un impianto diverso dallo stadio Mirabello, nel caso non intendessero spostare la propria attività nel Comune di Sassuolo, ove far svolgere gli incontri di tutte le loro squadre femminili previo pagamento di un regolare affitto». Punto quest’ultimo contestato dal sindaco Luca Vecchi, presente in Sala Tricolore, che ha chiesto senza successo di modificarlo.

Da qui la presentazione dell’ordine del giorno poi approvato dalla maggioranza.

«Il Mirabello è sempre stato uno stadio polifunzionale e questa caratteristica sarà mantenuta anche con il prossimo bando – ha detto Vecchi – la ragione della concessione gratuita per la Reggiana muoveva da forti difficoltà economiche. Dalla prossima stagione se le condizioni sono cambiate è giusto che si paghi».