Posti letto e pasti per accogliere chi è senza dimora

di Paolo Ruini

Casalgrande, l’iniziativa è curata da parrocchia e Caritas. I locali della chiesa ospiteranno i senzatetto fino a marzo

CASALGRANDE. La parrocchia di Salvaterra, in collaborazione con la Caritas Diocesana, ha lanciato una nuova iniziativa a favore di chi si trova senza una casa.

Recentemente, infatti, sono state adattate alcune stanze per ospitare delle persone che si sono ritrovate senza dimora. I posti letto non sono molti (sotto la decina) però possono costituire una soluzione per chi si trova a fare i conti con una crisi economica che fino a qualche anno fa non era visibile nel comprensorio ceramico.

Un tempo non erano tante le persone che vagavano senza fissa dimora chiedendo da mangiare o da dormire. Oggi la situazione è diversa: sono molti di più coloro che si ritrovano senza un posto dove andare a dormire. Per questo, nei locali della parrocchia di Salvaterra, fino al 31 marzo 2017, saranno ospitati alcuni senzatetto, che così trascorreranno la notte al caldo. Ogni storia è diversa dall’altra, analizzando i casi di coloro che si trovano a vivere questo grave disagio: si va da chi ha perso tutto nella vita e si ritrova ad essere un senzatetto all’extracomunitario che non è riuscito a trovare altre chance per migliorare la propria situazione. Riuscire a trovare un posto in cui dormire senza rischiare di morire congelati è sicuramente un fatto importante.

Un altro aspetto di questo servizio che fornisce soluzioni umanitarie è che, da quest’anno, i volontari della parrocchia e della Caritas hanno pensato di preparare dei pasti caldi per poter offrire un piatto di minestra alle persone che arrivano la sera. Per questo, sul giornalino dell’unità pastorale di Casalgrande e Salvaterra, è stato pubblicato un annuncio con il quale si chiede alle persone e alle famiglie disponibili di preparare, anche solo per una volta , la cena e di portarla in canonica. Per raggiungere questo obiettivo non occorre essere chef oppure esperti cuochi, e nemmeno devono essere preparare piatti elaborati.

Il significato di questa cena avrà comunque il sapore e il calore della solidarietà.

Per chi si renderà disponibile a questo tipo di iniziativa verrà realizzato un calendario con il quale verranno fissate le date e i piatti che si intendono portare.

Per informazioni o per aderire all’iniziativa è possibile contattare Lucia Mammi al numero telefonico 347 9592637 oppure Angela Ferrari al 347 0954201.

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