La figlioletta piange, la mamma è morta accanto a lei

Reggio Emilia: il pianto della piccola di otto mesi insospettisce la nonna, che entra in camera e scopre la figlia ormai priva di vita. Le comunità di Bagno e Rubiera piangono la 35enne Chiara Giovanardi

REGGIO EMILIA. È stato il pianto disperato della figlioletta di appena otto mesi, ieri mattina nella stanza da letto di una villetta di via Pajetta 4, a Bagno, a far scoprire la terribile tragedia. La mamma di 35 anni, Chiara Giovanardi, che la sera precedente aveva accusato un lieve malessere, giaceva senza vita nel suo letto e non poteva più consolarla.

La tragica scoperta, poco dopo le 9.30 di ieri mattina, è stata fatta dalla madre della donna che, proprio per stare accanto alla figlia che non si era sentita bene la sera prima, aveva raggiunto l’abitazione di via Pajetta di primo mattino, quando il genero Simone Burani era uscito di casa per recarsi al lavoro.

E a quell’ora, erano circa le 7.20, la moglie Chiara era ancora viva e aveva deciso di riposare ancora un po’, approfittando della presenza in casa della mamma.

Due ore più tardi, richiamata dal pianto inconsolabile della piccola, al quale la figlia stranamente non aveva dato risposta, la nonna della bambina ha deciso di entrare in camera per capire cosa stesse succedendo. E in quel momento ha capito la gravità della situazione. La donna ha lanciato l’allarme telefonando al 118 e chiedendo l’intervento di un’ambulanza: i volontari della Croce Rossa e il personale dell’automedica dell’ospedale di Reggio Emilia, però, non hanno potuto far altro che constatare il decesso della 35enne.

Sul posto, insieme a tutti i parenti della donna, che non sanno ancora spiegarsi il perché di una tragedia così improvvisa, sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Rubiera. Coordinati dal sostituto procuratore Claudio Santangelo, che disporrà l’autopsia per chiarire le cause del decesso della donna, i militari hanno raccolto le testimonianze dei parenti, per cercare di ricostruire l’accaduto. Della morte di Chiara Giovanardi è stata avvisata anche l’azienda sanitaria Ausl, in attesa che vengano individuate le cause di morte.

Chiara Giovanardi era molto conosciuta, sia nelle comunità di Rubiera sia in quella di Bagno: si era sposata l’anno scorso con Simone Burani, 36 anni, e nell’aprile scorso è nata la loro figlioletta, che oggi ha otto mesi.

Entrambi, come volontari, avevano prestato servizio nella sezione di Rubiera della Croce Rossa italiana e Chiara era molto impegnata in parrocchia e con il gruppo scout. La sua morte ha quindi gettato nel più profondo dolore due intere comunità, che non riescono ancora a trovare un perché in quanto accaduto.

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