Reggio Emilia, morto a 85 anni il fotografo Villiam Ferrari

Dagli anni Sessanta fino alla pensione è stato reporter ufficiale del Comune. Lunedì i funerali

REGGIO EMILIA. Sul petto portava sempre, quasi come un biglietto di presentazione – anche se era fuori servizio o dopo la pensione quando tornava spesso a trovare gli ex colleghi in municipio – lo strumento inconfondibile del suo lavoro: la macchina fotografica. Perché il suo lavoro era la ragion d'essere della sua vita, era lui stesso.

Tanti lo ricordano così, Villiam Ferrari, fotografo reggiano scomparso ieri mattina all’età di 85 anni. Dagli anni Sessanta alla pensione, una decina d'anni fa, è stato fotografo istituzionale del Comune di Reggio: per decenni è stato testimone e interprete, attraverso le immagini, di ogni momento della vita della principale istituzione della città, dei sindaci, degli amministratori, di incontri e iniziative che appartengono alla storia della comunità.

«Villiam metteva tutto se stesso nel suo lavoro – lo ricorda il sindaco Luca Vecchi – nel senso più autentico: alla passione e professionalità, a una dedizione instancabile, univa il suo stile personale, i modi affabili e garbati, una grande umanità e sensibilità, e la grande umiltà tipica delle persone che sanno ascoltare e vedere, che sono pronte a imparare ogni giorno qualcosa di più e a fare ogni giorno meglio del giorno precedente. Per Villiam il Comune era la città, sapeva che lavorando per l'uno, lavorava per l'altra, cioè per tutti. È con profonda tristezza che ho appreso della sua scomparsa ed esprimo a nome mio e di tutta l’amministrazione comunale il più sincero cordoglio al figlio e a quanti lo hanno conosciuto, a coloro che gli sono stati amici e hanno lavorato con lui».

Ferrari era entrato in Comune con altre mansioni e nel tempo si era interessato all'attività dell'allora fotografo istituzionale Franco Cigarini, fino ad aiutarlo e poi, una volta cessato il servizio Cigarini, a sostituirlo. Negli scatti di Villiam Ferrari ci sono le situazioni di vita quotidiana e i grandi eventi, le missioni internazionali di solidarietà Reggio-Africa con i viaggi della nave di “Noi con Voi” per il Mozambico che si affacciava al percorso verso la democrazia e la libertà; ci sono i 25 Aprile di tanti anni, le manifestazioni del 7 Gennaio, quelle in onore e memoria dei Martiri del 7 Luglio e dei Caduti nell'eccidio delle Reggiane, le nuove opere pubbliche, gli insediamenti delle amministrazioni che si sono succedute, le visite di ospiti e personaggi illustri, l'attività di Reggio Children e delle Scuole d'infanzia a cui era particolarmente legato… Ci sono i paesaggi naturali, gli scorci urbani, che amava e riprendeva quando non era in servizio (ma continuava a lavorare). Il suo vasto patrimonio fotografico è custodito e ordinato nella Fototeca della Biblioteca Panizzi.

I funerali si svolgeranno lunedì: il corteo funebre partirà alle 14 dall'obitorio del Santa Maria Nuova.