Picchia ferocemente la moglie: arrestato

di Andrea Vaccari

Boretto: operaio nei guai per maltrattamenti alla presenza dei figli piccoli. La donna ricoverata con 40 giorni di prognosi

BORETTO. Arrestato con l'accusa di lesioni personali gravi. È quanto accaduto a un operaio 42enne di nazionalità pakistana residente a Boretto, finito in manette per aver picchiato selvaggiamente la moglie connazionale davanti ai figli piccoli.

Una violenza brutale che ha costretto la malcapitata 36enne al ricovero in ospedale (con una prima prognosi di una quarantina di giorni), dove i medici le hanno riscontrato la frattura di una costola e della clavicola, oltre a diversi lividi sul volto, frutto dei pugni e degli schiaffi ricevuti.

È stata una nottata da incubo per la donna, che solo al termine di quegli attimi terrificanti è riuscita ad avvisare il fratello, che a sua volta ha allertato i carabinieri. I militari borettesi sono così giunti nei pressi dell'abitazione della coppia, dove hanno trovato – in strada – la donna che stava allattando la figlia più piccola, con l'assistenza del fratello che badava agli altri bambini.

I carabinieri le hanno assicurato i soccorsi chiamando un'ambulanza e poi, accertata la dinamica dei fatti, sono entrati in casa e hanno arrestato il marito aggressore, che si trova ora in carcere a disposizione del sostituto procuratore Maria Rita Pantani, che segue l'inchiesta per la Procura reggiana. La donna, infreddolita e sotto choc, è stata così condotta all'ospedale, dove ha ricevuto tutte le cure necessarie a seguito delle botte prese tra le mura domestiche, ed è stata raggiunta anche dalla neonata (una piccola di soli quattro mesi) che è potuta tornare ad accudire nella sua stanza di ospedale. Gli altri figli, invece, sono stati affidati al fratello della vittima, nell'attesa che la donna si riprenda del tutto. Ma cosa ha spinto il marito a infliggere un castigo così grave alla consorte? Alla base dell'episodio pare ci siano futili motivi, generati da una banale discussione tra coniugi. La donna avrebbe rinfacciato al marito di essere poco presente in casa e lui, per tutta risposta, ha scatenato su di lei la sua furia. L'ha picchiata a mani nude, e anche con l'ausilio di una scarpa che le ha lasciato segni sulla pelle, fino a causarle diverse fratture. Terminati quegli attimi terribili, la 36enne è poi riuscita a trovare la forza di chiedere aiuto, allertando il fratello che si è subito recato nel casolare di campagna dove abita la sorella, andata a vivere lì con tutta la famiglia del marito. La coppia ha in totale sei figli (il più grande ha 15 anni) e ora l'obiettivo degli inquirenti è capire se le violenze si protraessero da qualche tempo o se si tratta di un episodio isolato.

Qualora fosse confermato che l'uomo aveva l'abitudine di picchiare la moglie, la sua posizione potrebbe ulteriormente aggravarsi, sino ad arrivare a dover rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia. L'uomo, difeso dall'avvocato Domenico Noris Bucchi, al momento di essere interrogato non ha proferito parola. Vista la situazione, non è da escludere che nei prossimi giorni il pm e i carabinieri decidano di interrogare i figli della coppia in un'audizione privata in quanto, loro malgrado, sembrano essere stati testimoni dell'inaudita violenza alla quale è stata sottoposta la loro madre.

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