Bici pubbliche a Reggio Emilia, servizio da rivedere

di Leonardo Grilli

Mobilità, il dirigente Meggiato: “Il malfunzionamento causato da furti e guasti”. L’assessore Tutino: “Presto due nuove stazioni”

REGGIO EMILIA. Il servizio di bike sharing del Comune di Reggio Emilia attualmente versa in condizioni a dir poco disastrose. E il caso della bancarella in via Emilia San Pietro messa direttamente sopra le ruote delle biciclette non è stata altro che l’ultima goccia in un vaso già pieno di disagi, disservizi e frustrazione da parte dei cittadini.

Attivo in tutta l’Emilia- Romagna, il nostro territorio è praticamente l’unico ad avere dei numeri così deprimenti. Su sedici stazioni ben sette non sono attive. Quasi la metà degli stalli non sono operativi, situazione che va avanti ormai da diversi anni e che è costantemente peggiorata mese dopo mese. Nelle stazioni dove il noleggio è attivo poi, spesso le biciclette non sono al completo o sono vecchie e malandate. O, addirittura, talvolta capita di trovarle mancanti di sellini, ruote o altri pezzi della carena. Non c’è quindi da stupirsi se i cittadini, tramite il sito di riferimento mimuovoinbici.it, abbiano dato un giudizio complessivo che a stento raggiunge la media di un punto su cinque. Insomma, un servizio che potenzialmente potrebbe essere utile per la città, per favorire l’uso delle bici e ridurre l’inquinamento dell’aria, giace abbandonato a se stesso.

Condizione che, dopo anni, è entrata nel calendario del Comune che ha deciso di porvi rimedio. Due nuove aree di sosta, rinnovamento completo delle stazioni esistenti e sostituzione delle biciclette rotte o vecchie, questo il progetto che partirà dai primi mesi del prossimo anno. A dirlo è l’assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni con deleghe ad Ambiente, Mobilità, e Lavori pubblici Mirko Tutino: «La gestione del servizio di bike sharing è stata inserita nel bando della sosta. Il vincitore, ovvero il consorzio Tea facente parte di Til, avrà il compito di fornire gli adeguati investimenti per rimettere in sesto tutto il sistema, oggi dissestato. Attualmente il bike sharing è gestito con un contratto in proroga che non prevede investimenti aggiuntivi ma solo la sostituzione delle biciclette quando ad esempio vengono rubate o danneggiate, mentre con una gestione continuativa e complessiva potremo dare una nuova impostazione stando attenti anche alla qualità. Inoltre sempre nel bando è prevista la creazione di altre due stazioni in piazza della Vittoria e in zona San Lazzaro».

Una svolta che arriva dopo anni di problematiche e criticità, come spiega il dirigente comunale del servizio mobilità, Alessandro Meggiato: «Il servizio è attivo dal 2007 ed è integrato con tutte le altre città dell’Emilia-Romagna che lo hanno attivato. Purtroppo i disagi in questi anni ci sono stati per un concatenarsi di fattori. Il primo, il più complicato da arginare, è il frequente fenomeno dei furti che implica anche l’investimento in biciclette di seconda mano e non nuovissime. Un altro fattore è l’obsolescenza delle postazioni, che col tempo diventano vecchie o malfunzionanti e hanno smesso di funzionare. Infine ci sono state difficoltà con la connessione fra le postazioni e il sito internet che le gestisce. Rendere il servizio unico e organico con il nuovo bando aiuterà a rendere il tutto molto più efficiente».

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