Morto a 45 anni Fabio Malavasi

di Roberto Fontanili

Reggio Emilia: storico dipendente dello Studio Alfa, da sette mesi lottava contro un tumore. Oggi alle 13.45 il funerale nella cappella dell’obitorio dell’ospedale Santa Maria Nuova

REGGIO EMILIA. È morto ieri a 45 anni, nel Reparto di oncologia dell’ospedale Santa Maria Nuova, Fabio Malavasi: era ricoverato solo dal giorno precedente a causa di un improvviso aggravamento della malattia che l’aveva colpito sette mesi orsono. «Nonostante sapesse di essere affetto da un tumore ai linfonodi – ricorda il papà Giovanni – mio figlio non ha mai cessato di lottare e fino all’ultimo, e compatibilmente con le cure a cui doveva sottoporsi quasi ogni giorno, ha sempre voluto andare al lavoro».

Fabio Malavasi che era nato a Reggio il 16 maggio del 1971, lascia nel dolore il padre Giovanni e Mire e la sua compagna Giuly, con la quale da qualche anno aveva realizzato il sogno di farsi una famiglia e assieme alla quale si era trasferito ad Arceto. Fabio Malavasi è stato per 25 anni un apprezzato e stimato dipendente dello Studio Alfa, l’azienda nella quale era entrato poco più che ventenne. «Dove – ricorda il padre – lavorava come tecnico del settore ambientale ed era entrato quando i dipendenti erano solo sei. Anche ieri uno dei soci fondatori dell’azienda ricordava come Fabio fino a due giorni fa fosse stato al lavoro, a dimostrazione della sua volontà di non mollare fino alla fine».

L’impegno quotidiano per il lavoro e la famiglia erano uniti da sempre a una grande passione per lo sci e per la musica. «Assieme ai suoi amici – ricorda ancora il padre – aveva messo in scena in diverse occasioni musical amatoriali, un genere di cui era particolarmente appassionato. E l’ha fatto fino a quando la malattia gli ha lasciato scampo».

I funerali si svolgeranno oggi alle 13.45 con partenza dalle camere ardenti dell’Arcispedale Santa Maria Nuova ove sarà officiato anche il rito funebre, per poi proseguire per il cimitero di Coviolo. La famiglia ha chiesto che anziché fiori le eventuali siano devolute a favore della Pubblica Assistenza Croce Verde di Reggio Emilia.