I cittadini: via le auto da piazza Mazzini

di Mauro Pinotti

Decisa la posizione dell’assessore Chiara Lanzoni: «È l’archetipo dello spazio pubblico, non può essere un’area di sosta»

GUASTALLA. Con la riapertura il 2 ottobre scorso, dopo quasi 5 anni dal sisma del 2012, della concattedrale e l’eliminazione del cantiere, i guastallesi sembrano essersi riappropriati di piazza Mazzini sulla quale si affacciano gli edifici maggiormente significativi del potere ducale, civile e religioso. I portici che la caratterizzano sui lati nord, sud ed ovest conferiscono alla piazza una grande severità e riconducono ad unitarietà una gamma assai diversificata di edifici: sul fronte sud, in angolo con la strada di Gonzaga sorge il palazzo municipale, al centro del lato nord si erge la concattedrale di San Pietro Apostolo sul lato ovest si staglia il volume compatto del palazzo Ducale di fronte al quale è posta la statua di Ferrante I Gonzaga. Tuttavia, da un po’ di tempo a questa parte, è in atto una discussione sulla possibilità di togliere le auto da piazza Mazzini trasformando il cuore della città in un'isola pedonale. A giudicare dai commenti sembra che l’idea piaccia molto ai guastallesi. E anche all’amministrazione comunale che però non è ancora pronta per prendere una decisione. Questo perché entro il 2017 dovrebbero partire i lavori per i restauri post-sisma del palazzo municipale, ancora chiuso ed inagibile a quasi 5 anni dal terremoto. Si tratta di un edificio la cui costruzione è stata iniziata dai Conti Torelli e poi terminata dai Gonzaga. E una volta aperto il cantiere, così come è avvenuto per il duomo, l’impresa che si occuperà delle opere, dovrà necessariamente occupare buona parte di piazza Mazzini. «Da architetto urbanista e da amministratore la piazza è uno spazio pubblico, anzi è l’archetipo dello spazio pubblico e come tale deve essere usato e restituito alla cittadinanza». Così si è espressa l’assessore all’urbanistica arch. Chiara Lanzoni, interpellata al riguardo che ha aggiunto: «La nostra piazza esprime un forte valore storico e identitario, non possiamo continuare ad usarla solo come un parcheggio. I tempi e i modi della sua restituzione alla città dipenderanno anche dai prossimi cantieri ma mi auguro che possa avvenire quanto prima». Ed è stato proprio l’argomento parcheggio che ha fatto maggiormente discutere i cittadini guastallesi, oltre alla possibilità o meno di togliere le auto soprattutto per il modo in cui certi automobilisti parcheggiano sulla piazza. Mancando le strisce che delimitano gli stalli, nei giorni di mercato o nei fine settimana, c’è chi parcheggia, in maniera selvaggia e disordinata. A testimonianza di ciò alcuni post sulla pagina di Facebook “Sei di Guastalla Se” dove alcuni utenti hanno pubblicato la foto di auto parcheggiate malamente accompagnate anche da commenti in cui alcune persone si lamentavano apertamente della carenza di controlli da parte degli agenti di Polizia municipale.

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