Arriva un nuovo parroco e nasce l’unità pastorale

di Mauro Pinotti

Guastalla: anno di svolta per la Chiesa locale, vengono riunite le 8 parrocchie Don Nicelli: «Scelta necessaria come sfida e come opportunità di crescita»

GUASTALLA. Il 2017 è l'anno in cui si costituirà l'Unità pastorale di Guastalla, che sarà formata dalle parrocchie della concattedrale, con la Beata Vergine della Porta, Tagliata, Pieve, San Martino, Baccanello, San Giacomo e San Rocco. A settembre arriverà un nuovo parroco, nominato dal vescovo Massimo Camisasca e che sarà il responsabile dell'Unità pastorale di Guastalla.

«Le unità pastorali sono il nuovo tipo di presenza della chiesa sul territorio. È una scelta necessaria che dobbiamo cogliere non come una sfida ma come una opportunità di crescita». Così don Alberto Nicelli, parroco di Guastalla e vicario generale della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla spiega lo spirito con cui la chiesa reggiana ha avviato importanti cambiamenti che, soprattutto negli anni scorsi, con varie nomine e trasferimenti di parroci hanno cominciato a rendere concretamente l’idea di questo cambiamento, a lungo meditato, preparato, atteso.

Due ordini di motivazioni sostengono il progetto diocesano. Il primo riguarda l’impiego adeguato delle risorse umane che costituiscono la Chiesa, che deve far fronte a una crescente sproporzione tra il numero delle parrocchie e il numero dei preti e diventare occasione per far crescere l’auspicata corresponsabilità laicale e la ministerialità, insieme ad un ripensamento della vita pastorale e della sua conduzione. Il secondo ordine di motivazioni riguarda il cambiamento del contesto sociale.

Le parrocchie guastallesi iniziarono a prenderne coscienza in modo più forte nel momento in cui i rispettivi consigli pastorali vennero sollecitati a riflettere e ad interrogarsi concretamente sul futuro delle comunità a partire dal «Documento di lavoro» sulle Unità pastorali predisposto dalla Diocesi come traccia. Guastalla ha sette parrocchie divise in tre zone pastorali. L’Assemblea del Clero e degli operatori pastorali tenutasi nel 2015 era stata l’occasione per far conoscere la rinnovata geografia diocesana, costituita dalle 60 unità pastorali, rispetto alle 317 parrocchie della diocesi, che comporranno il territorio nei prossimi anni; alcune di esse sono già sorte, altre nasceranno nel tempo. È un progetto partito una ventina d'anni fa e che, nel 2014, ha avuto un'ulteriore spinta dovuta all'invecchiamento di molti sacerdoti. Ora, una nuova svolta.