Modena vuole ridurre i treni per Sassuolo

Reggio studia il potenziamento dei collegamenti, oltre Secchia valutano soluzioni a favore della città

CASALGRANDE. Mentre Reggio discute di potenziamento del treno, Modena riflette su un passo indietro. Nelle due città cugine appaiono molto diverse le visioni sui collegamenti con i rispettivi versanti del distretto ceramico. Nel Reggiano, chi spinge per la linea del bus lo fa anche per restringere i tempi in attesa di un miglioramento della tratta su rotaia, auspicato da ogni dove. Nel Modenese, invece, il dibattito nel consiglio comunale cittadino porta a ragionare di un depotenziamento della linea Modena-Sassuolo. La tratta ha registrato tanti problemi, con disagi e disservizi sempre più frequenti, in maniera similare a quanto accaduto negli anni passati sulla direttrice reggiana. La situazione è stata discussa nel consiglio comunale cittadino dopo diverse interrogazioni a tema: «La linea Modena-Sassuolo è un servizio che non possiamo abbandonare perché serve le categorie più deboli; è però altrettanto vero che dobbiamo evitare di superare il confine tra cura necessaria e accanimento terapeutico», ha commentato l’assessore modenese alla Mobilità Gabriele Giacobazzi. E il consigliere Fabio Poggi, componente della maggioranza Pd, ha ribadito come sia «doveroso chiedersi se non si stia davvero arrivando all’accanimento terapeutico e se non sia il momento di prendere in considerazione, tra le varie alternative, costi e benefici della dismissione della linea, valutando trasformazioni che andrebbero a vantaggio della città». Parole che aprirebbero spiragli a uno scenario di forte depotenziamento, se non di cancellazione, dell’intera tratta, su cui però la Regione ha annunciato investimenti di circa 11 milioni di euro per il periodo 2017-18. L’ipotesi è oggettivamente ardita, pensando alle migliaia di persone che ogni giorno usano il trenino in questione e che si troverebbero costrette a ricorrere alle auto o agli autobus, generando un fortissimo aumento di traffico su gomma. (adr.ar.)