«Sono rimasto pietrificato per la paura»

Correggio: rapinato Diego Scognamiglio, titolare della stazione di servizio “Correggio Petroli”

CORREGGIO. Una serata di paura e, adesso, la consapevolezza che bisogna riuscire ad andare avanti, anche se l’immagine di quanto successo lunedì sera è ancora fresco nella mente di Diego Scognamiglio, titolare della stazione di servizio “Correggio Petroli”, rapinato al momento della chiusura con un coltello alla gola. «Ero da solo quando mi sono trovato davanti il rapinatore armato di coltello – spiega Diego Scognamiglio –. Mi ha fermato proprio mentre mi trovavo all’esterno della porta degli uffici, mentre all’interno del bar c’era la ragazza che stava effettuando le pulizie, ma non si è accorta di nulla». La sensazione del benzinaio è comunque quella che non sia stata un’azione improvvisata da parte del malvivente.

«C’è stato il weekend lungo e io ho chiuso il servizio per andare via qualche giorno con la famiglia per distrarmi un po’, perché solitamente passo tutte le mie giornate al lavoro. Probabilmente hanno notato l’attività chiusa e hanno capito che lunedì avrebbero potuto trovare l’intero incasso del weekend. Quando sono arrivato al pronto soccorso ho però scoperto di non essere stato l’unico nella zona ad aver subito una rapina. Ci sono stati altri due o tre distributori che nelle scorse settimane sono stati vittime di episodi simili a quello che è successo a me lunedì sera». Sul luogo della rapina sono subito intervenuti i carabinieri, che ora svolgeranno tutte le indagini del caso in base alle immagini registrate attraverso le telecamere di sicurezza. «Lunedì sera dopo l’accaduto ho subito contattato i carabinieri, che sono prontamente intervenuti. Ho consegnato loro tutti i filmati registrati dalle telecamere di sicurezza del distributore, e ora svolgeranno tutte le indagini del caso. Nel frattempo io devo completare la denuncia per fornire tutti i dettagli di quanto mi è stato preso, anche perché la somma complessiva ammonta ad una cifra superiore ai 13.000 euro».

Il ricordo di quanto accaduto è ancora fresco, nonostante ci sia la consapevolezza che bisogna riprendere la propria quotidianità. «Lunedì sera ho avuto tantissima paura quando ho visto il coltello. Poi, fortunatamente, il malvivente si è “accontentato” di darmi solo qualche calcio. Ma bisogna ricominciare a lavorare, anche se la paura dentro di me è ancora tanta, perché quando ci si trova coinvolti in una situazione del genere il tuo corpo si blocca e non riesci a fare nulla. Sono rimasto completamente pietrificato, senza essere in grado di reagire. Dall’altra parte però so bene che questo tipo di paura bisogna riuscire a superarla, perché questo è il mio lavoro e devo ricominciare a farlo come sempre, senza pensare a quanto successo».