Reggio Emilia, morto a 77 anni Donato: il pioniere delle pizzerie

di Luigi Vinceti

Originario della provincia di Salerno, viveva in città da più di mezzo secolo Aveva lavorato in diverse pizzerie prima di diventare un gestore di ristoranti

REGGIO EMILIA. Lutto nel mondo della ristorazione reggiana. È morto infatti Donato Pandolfi, storico pizzaiolo di origini campane, da oltre mezzo secolo nella nostra città. Era nato a Pagani (in provincia di Salerno) il 25 agosto del 1939 e aveva 77 anni: nel paese d’origine si era dedicato sin da giovane alla cura della cucina.

A soli 16 anni aveva acquisito il brevetto di impastatore e quando, a 21 anni, era salito al Nord, disponeva già di un apprezzabile bagaglio di competenze grazie al quale entrò subito in azione, prima come aiutante poi con responsabilità crescenti e infine quale gestore e titolare diretto, in diversi importanti locali.

All’inizio – quando i locali famosi erano solo un paio – fu pizzaiolo al Condor prima di passare ad operare, tre anni più tardi, in via Veneto nella piazza del Vescovado, e successivamente andare alla guida, nel 1967, del Piedigrotta, dove ha costruito larga parte della sua fama che ha successivamente trasferito alla Pignatta, che ha condotto dal 1984 al 1991. A quel punto è arrivato un ulteriore salto di categoria.

Andare “Da Donato”, il ristorante-pizzeria di via Adua, di fronte al Campovolo, era segno di una scelta di qualità. Perché Pandolfi documentava abitualmente la gamma sempre più ampia di conoscenze maturate nel campo del servizio di ristorazione al pubblico.

L’idea di condurre ambienti sempre nuovi e più idonei a consentirgli di esprimere fantasia creativa nei piatti lo spinse a trasferirsi, nel 1991, in via Degani dove è stato attivissimo per una quindicina d’anni, prima di completare il suo cammino di ristoratore sempre più qualificato in via Martiri della Bettola, poco distante da Villa Verde, dove era attualmente impegnato a far tempo dal 2012.

A dare tangibile conferma della sua scelta di radicarsi e restare sempre a Reggio Emilia va ricordato inoltre il suo matrimonio con una nostra concittadina, Luisa Pupi, e la nascita del figlio Michael, conosciuto anche come pugile professionista (in piazza San Prospero, sotto la guida di Sergio Cavallari, si è affermato nel campionato del Mediterraneo) che ora lo piangono.

La scoperta del male che gli è risultato fatale risale a soli sei mesi fa ma nemmeno la malattia era riuscita a frenare il suo entusiasmo per la professione condotta tutta la vita e, fino a poco più di una settimana fa, aveva continuato a svolgere con immutato entusiasmo la sua professione.

«Poi aveva deciso di prendersi un attimo di riposo – ricorda il figlio con un groppo alla gola – e domenica sera, quando mi ha chiamato e mi ha chiesto di andare a casa da lui perché non si sentiva bene, mi sono precipitato ma non ho fatto in tempo. All’arrivo in via Donatello 3, dove abitava, mio padre era già spirato».

I funerali del ristoratore Donato Pandolfi si svolgono oggi pomeriggio dalle 14.30 con una cerimonia religiosa nella chiesa parrocchiale di via Emilia Ospizio. Poi la salma verrà cremata.

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