Morto a 78 anni Testi ex sindaco di Correggio e big delle coop

Fu uomo chiave della cooperazione reggiana e presidente di Nordest. Da tempo stava lottando con la malattia. Martedì 7 l’ultimo saluto nella sua città

CORREGGIO (REGGIO EMILIA). Addio a uno dei nomi storici della politica e del mondo della cooperazione reggiana. Renzo Testi, sindaco di Correggio negli anni ’60-’70 e presidente di Coop Nordemilia (poi Coop Consumatori Nord-est), è morto all’età di 78 anni nella notte tra sabato e domenica, dopo aver combattuto a lungo contro la malattia. . È stato uno dei principali esponenti del Pci e della cooperazione reggiana nella prima Repubblica. Lascia la moglie Roberta, i figli Fabio e Giuliano, la sorella Laura con Lucio, i fratelli Giulio con Jose, Alberto con Giuliana, e tanti nipoti.

Testi comincia la carriera politica con le amministrative del 1960, quando fu eletto consigliere e nominato assessore alle finanze. Tre anni più tardi diventa sindaco di Correggio succedendo al defunto Rodolfo Zanichelli. Arrivò alla carica di primo cittadino con le allora sconosciute primarie. Aveva 25 anni e all’epoca era il sindaco più giovane d’Italia.

Restò in carica fino al 1976 ed è stato uno dei protagonisti degli anni del boom economico. Anni che vedono la nascita di aziende come funghi, ma anche lo spopolamento delle campagne e la trasformazione di migliaia di contadini in operai e impiegati. Tra i suoi atti più importanti si ricorda il Piano regolatore generale il cui incarico fu affidato alla Cooperativa ingegneri e architetti, diretta da Osvaldo Piacentini, una delle figure più importanti nel campo urbanistico del periodo e antesignano della cultura ecologica.

Durante gli anni della sua amministrazione, si rispose all’emergenza abitativa con l’adozione del Peep (Piano di edilizia economica popolare) accompagnato da nidi e scuole dell’infanzia nelle frazioni e nei nuovi quartieri. Contemporaneamente venne valorizzato il patrimonio storico di Correggio con interventi pubblici come il restauro del Palazzo dei Principi – con un ambizioso progetto di costituzione degli Istituti culturali con al centro la biblioteca, il nuovo archivio storico, la fonoteca, le sale mostra e conferenze – e del teatro Asioli.

Eletto sindaco per la terza volta nel 1975, si dimette l’anno successivo perché chiamato alla guida della Cooperativa di consumo Nordemilia e successivamente Nordest. Sotto la sua presidenza la Coop passa dagli spacci del dopoguerra a una rete di super e ipermercati. Dal 1997 al 2003 è stato anche presidente di Telereggio.

Quando lascia la guida della Coopnordest, si impegna nella costituzione della Fondazione “Il Correggio”, nella quale è presidente dal 2000 al 2004.

Negli ultimi tempi si è dedicato alla ricerca storica locale orientata alle radici delle esperienze cooperative, alla valorizzazione di personaggi legati alla cooperazione, all’antifascismo e alla produzione artistica locale. Per questo suo impegno viene chiamato a far parte del consiglio di amministrazione dell’Istituto Cervi.

Il funerale, in forma civile, si terrà domani alle 14,30 partendo in auto dalla camera mortuaria dell’ospedale San Sebastiano di Correggio. Da qui il corteo arriverà nel piazzale di Porta Reggio e proseguirà a piedi in corso Mazzini per una sosta davanti al municipio. Il feretro sarà poi cremato e le ceneri tumulate nel cimitero della frazione di Budrio.

La famiglia chiede che non siano donati fiori ma, eventualmente, offerte all’Airc, l’associazione italiana per la ricerca sul cancro con versamenti sul c/c postale n. 307272. (g.b.)