Lavori post-sisma, la chiesa riapre i battenti

San Martino in Rio: chiusa da maggio 2012, spalancherà le porte il 2 aprile con una grande festa

SAN MARTINO IN RIO. L’annuncio è arrivato domenica, al termine della messa del mattino, con il presidente dell’apposito comitato, Stefano Tolomelli, e del parroco don Pietro Paterlini, che hanno annunciato ai fedeli la data di riapertura della chiesa parrocchiale. La struttura, colpita dal terremoto del maggio 2012 e chiusa da quasi cinque anni, riaprirà le porte domenica 2 aprile. Alla riapertura della chiesa saranno presenti le autorità civili locali e regionali e il vescovo Camisasca. «I tecnici ci hanno assicurato che entro quella data saranno ultimati i lavori all’impianto elettrico e saranno disponibili le autorizzazioni richieste per la riapertura», afferma entusiasta il parroco.

«Ci sarà un ricco calendario di appuntamenti collegati alla riapertura, per sottolineare la straordinarietà dell’evento.Vogliamo che l’intero paese si raduni insieme per questo momento di grande festa», sostiene il presidente Tolomelli .

I lavori di consolidamento sismico, che erano stati finanziati dalla Regione, sono stati completati nel dicembre scorso e, nel frattempo, il comitato costituito dal parroco ha fatto svolgere ulteriori interventi riguardanti la messa in sicurezza dell’edificio, la manutenzione straordinaria e il ripristino delle pitture in alcune parti della chiesa. «Ipotizziamo di chiudere casa e di rientravi dopo cinque anni: polvere e umidità hanno naturalmente aggravato lo stato dell’edificio. Per questo abbiamo dovuto mettere in opera interventi edilizi ulteriori e mirati al ripristino funzionale», ha spiegato Tolomelli.

Davvero grande è stata la generosità dei sammartinesi, che in quasi un anno di lavoro del comitato hanno donato già più di 200.000 euro a fronte di un piano di spesa che è stato fissato in circa 260.000 euro. Di tutto ciò il comitato ha voluto ringraziare di cuore i cittadini, auspicando che la generosità continui per coprire le ultime spese.