Troppe risse, chiuso un bar in via Emilia San Pietro

di Leonardo Grilli

Sospesa dal questore per sette giorni la licenza alla titolare cinese dell’attività Il locale è «un pericolo per la sicurezza e ritrovo di persone con precedenti»

REGGIO EMILIA. Liti, risse, schiamazzi e brutte frequentazioni. Questo, in sintesi, è ciò che accade quasi ogni giorni in via Emilia San Pietro al civico 69, in pieno centro storico. Teatro di questo degrado il bar Elisa, un’attività a gestione cinese da tutti conosciuta come il “bar senza nome” per la mancanza di insegne o indicazioni di qualunque tipo.

Un locale che, anche suo malgrado, è diventato fonte di insicurezza al punto che il questore di Reggio Emilia, Isabella Fusiello, ha dovuto sospendere per sette giorni la licenza alla titolare del bar, la cittadina cinese R.U., dal 18 al 24 febbraio.

Nella speranza che questa misura serva come “avvertimento” per disincentivare il ripetersi di questi eventi.

«Il provvedimento è stato emanato – spiegano dalla questura – in quanto l’esercizio è divenuto abituale ritrovo di persone con precedenti penali e/o di polizia e comunque luogo di disordini e fonte di pericolo per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini. Le forze di polizia nel corso dell’anno sono intervenute diverse volte per sedare accese liti e risse, soprattutto quella di gennaio che è culminata con l’arresto di tre persone».

Quando tre uomini si sono affrontati sotto i portici davanti agli occhi dei passanti, con l’ausilio di una stampella rubata a un passante.

Ma non solo: nell’ultimo semestre gli interventi per liti sono stati sei, una media di uno al mese. «Il bar si contraddistingue – prosegue la questura – in quanto luogo di attrazione di soggetti già noti e in particolare dediti all’uso eccessivo di bevande alcoliche e/o stupefacenti».

E per questo, in base agli elementi raccolti nel corso degli ultimi mesi, «il questore, viste le estreme difficoltà e i rischi per l’incolumità dei cittadini e degli stessi avventori, ha ritenuto per esigenze di ordine e sicurezza pubblica di sospendere la licenza per sette giorni».

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