Presi al ristorante dopo la rapina condannati a 5 anni di carcere

di Enrico Lorenzo Tidona

Novellara: ieri l’udienza in abbreviato per Balsano, Biagini e Tedesco, autori del colpo al Credem I tre malviventi (due arrestati al Campovolo) restano ora ai domiciliari in attesa del ricorso in Appello

NOVELLARA. È finita con una sentenza per un totale di 15 anni di carcere la vicenda giudiziaria dei tre rapinatori che il 29 settembre 2016 avevano messo a segno un colpo al Credem di Novellara. La corte in seduta monocratica – presente il giudice Cristina Beretti – ha stabilito con rito abbreviato una condanna di 5 anni di carcere per ciascuno dei tre imputati: Franco Balsano, 48 anni, Franco Tedesco, 52 e Maurizio Bigiani, 44 anni. Oltre che per la rapina, i tre sono noti alle cronache per la fuga e, soprattutto, l’arresto, avvenuto in un ristorante al Campovolo a Reggio Emilia. Un’operazione chiusa in fretta dai carabinieri, che hanno fatto scattare le manette ai polsi dei tre rapinatori a poche ore dal colpo.

Una rapina “in trasferta”, visto che i tre imputati sono di Bologna, dove volevano tornare con il bottino di circa 10mila euro che avevano portato via dal Credem di Novellara. In realtà erano subito tornati a casa loro perché il Tribunale di Reggio, dopo la convalida dell'arresto e in attesa del processo, aveva concesso loro gli arresti domiciliari, dove sono tutt’ora ristretti. Dopo la sentenza di condanna, l’avvocato difensore Roberto D’Errico di Bologna presenterà ricorso in Appello. Nel frattempo gli imputati rimarranno ai domiciliari nelle rispettive abitazioni a Bologna. Il giudice ha valutato i precedenti. La banda ha all'attivo numerose rapine e anche un tentato omicidio. I tre rapinatori furono arrestati il 29 settembre scorso dopo la rapina avvenuta alle 12.30 al Credem di piazza Unità d'Italia a Novellara e aver ingaggiato un inseguimento dalla Bassa a Reggio, tra Santa Croce, Bagnolo, Rubiera e Correggio. Oltre all'arresto dei tre, era stata recuperata l'intera refurtiva, costituita dal contante e tre veicoli usati dai malviventi, di cui due rubati e una terza auto usata come apripista durante la fuga. Durante la rapina, un bandito con il volto coperto e armato di cutter ha fatto irruzione nell'istituto di credito, dov'erano presenti, oltre ai dipendenti, anche quattro clienti, e aveva minacciato i presenti con l'arma. Dopo aver aperto due cassetti di altrettanti sportelli, prese il denaro. Poi la fuga, prima a piedi e poi su uno scooter rubato il giorno prima a Reggio Emilia. Per garantirsi la fuga, hanno abbandonato lo scooter: due sono saliti su una Modus, rubata lo scorso aprile nel Bolognese, mentre un terzo complice è salito su una Ford Fiesta per fare da apripista. L'allarme della banca ha dato il via alle ricerche con un ingente dispiegamento di forze dell'ordine: il rapinatore a bordo della Fiesta è stato intercettato dai militari di Bagnolo a Canolo di Correggio, dove è stato arrestato dopo un concitato inseguimento. I due complici sono stati individuati e arrestati dai carabinieri in via dell'Aeronautica a Reggio: uno era nascosto all'esterno del ristorante Chacarero, l'altro era invece seduto a tavola: aveva già ordinato e stava per pranzare tranquillamente.

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