«Andremo tutti, anche i disabili» 

Rolo, il parroco: «È il nostro punto di riferimento in questo mondo tormentato»

ROLO. Anche la comunità parrocchiale di San Zenone è in trepida attesa per la visita di Papa Francesco a Carpi, nel 12° anniversario della morte del suo predecessore: Giovanni Paolo II, il Papa polacco di Cracovia, Karol Wojtila. La chiesa di Rolo, infatti, appartiene alla diocesi carpigiana, anche se il parroco viene nominato sulla base dello “ius patronati”, un diritto che il Comune ha acquisito, da parte di una famiglia, di rivelare pubblicamente l'eventuale successore, come è avvenuto nel novembre 2015 quando il consiglio comunale ha eletto don Jean Marie Vianney Ndizeye Munyaruyenzi al posto di don Callisto Cazzuoli, che aveva gestito la parrocchia per 23 anni. Il nuovo parroco, da un anno e mezzo a Rolo, è nato a Rugari, in Congo, il 7 luglio 1967. E' stato ordinato sacerdote nel 1997. Ha compiuto i suoi studi a Roma, dove ha conseguito la laurea in Teologia. Dal 2000 al 2010 ha svolto il servizio pastorale come vicario parrocchiale nella parrocchia di San Giuseppe a Carpi, in collaborazione con don Lino Galavotti. Dal 2010 al 2015 è stato parroco di San Marino di Carpi. Nonostante, negli ambienti ecclesiastici, qualcuno sostenga che questo diritto dovrebbe essere decaduto a seguito del Concilio Vaticano II, questa tradizione a Rolo è sempre rimasta in vigore.
Ieri pomeriggio, in occasione della ricorrenza delle Ceneri che dà inizio alla Quaresima, don Vianney ha celebrato la messa, alla quale erano presenti molti giovani.
Al termine della celebrazione eucaristica il parroco congolese si è intrattenuto con alcuni fedeli. «Abbiamo saputo dell'arrivo di Papa Francesco, contemporaneamente alle notizie di stampa e abbiamo appeso in bacheca il foglio della diocesi di Carpi con la foto del Santo Padre. E' il nostro punto di riferimento, che dice cose giuste in un mondo tormentato da guerre, egoismi, fenomeni di intolleranza verso i migranti. Possiamo vivere anche 100 anni, ma è pur sempre un breve passaggio della nostra vita. E dunque perché non voler bene al nostro prossimo?».
Su come la parrocchia di Rolo si organizzerà per la visita di Papa Francesco, don Vianney ha aggiunto: «Ci stiamo organizzando. Alcune persone che hanno famigliari con problemi di disabilità mi sono venuti a chiedere se era possibile organizzare un trasporto assistito per poter portare a Carpi anche i loro cari». Non è la prima volta che un Pontefice si reca in visita nel Modenese. Il 26 giugno 2012 Benedetto XVI visitò Rovereto sul Secchia pregando davanti alla chiesa di Santa Caterina d'Alessandria dove, a causa delle scosse sismiche, il 29 maggio 2012, aveva perso la vita don Ivan Martini, per poi incontrare la cittadinanza ed i fedeli. (m.p.)