Contesa sul nome, condannata Ambra Orfei  

Reggio Emilia: la showgirl aveva diffamato alcuni parenti del mondo del circo, che l’hanno trascinata in tribunale 

REGGIO EMILIA. Quattro anni fa Ambra Orfei, intervistata nella celebre trasmissione televisiva “La vita in diretta” su Rai1, si era lamentata del fatto che diversi circhi svolgono attività circense con il nome della premiata famiglia Orfei senza averne effettivamente titolo.

Un’affermazione che è stata mal digerita da un altro ramo della famiglia di circensi. Rosa Baldo, infatti, vedova del cavalier Paolo Orfei, aveva denunciato per diffamazione la 49enne Ambra Orfei. Un processo giunto ieri a sentenza, che ha visto la condanna emessa dal giudice Alessandra Cardarelli del tribunale di Reggio Emilia. Condanna che prevede una multa di 800 euro e una provvisionale di 5mila euro per il risarcimento del danno che sarà chiesto in altra sede.

Al processo Rosa Baldo si è costituita parte civile in memoria anche del marito, noto circense nella prima metà del secolo scorso perché nei suoi numeri si lanciava tra due treni in corsa. Paolo Orfei fondò poi il circo nazionale Orfei, riconosciuto anche dal giudice come circo di grande rilevanza. Ambra Orfei avrebbe gettato una cattiva luce sugli altri membri della famiglia.

L’avvocato Fontana di parte civile, avrebbe confermato l’esistenza di circhi che sfruttano – senza averne titolo – il nome Orfei. Caso che non ricomprende però quello di Paolo Orfei, i cui diretti discendenti si sono sentiti diffamati dalle parole di Ambra, che in trasmissione considerava come legittimo l’uso del nome solo dai suoi parenti più vicini.
Il filmato della trasmissione è stato messo agli atti durante le udienze, nelle quali sono stati anche ascoltati alcuni testimoni.

Al termine dell’udienza del novembre scorso erano scattate anche alcune scintille nel palazzo di giustizia reggiano tra le parti comprese nella causa intentata contro la cantante e presentatrice televisiva della famiglia Orfei. La figlia di Nando Orfei era in aula, e davanti al giudice Alessandra Cardarelli aveva raccontato la sua verità sulla vicenda. Ma evidentemente qualcosa covava sotto la cenere, nello specifico all’interno della sterminata famiglia Orfei.

Tensioni in ambito circense che hanno agitato le acque nel dopo-udienza, quando sarebbero volate parole grosse nei confronti di Ambra Orfei (che era accompagnata dal suo legale) ma anche degli altri testimoni. (e.l.t.)