Pensionato e incensurato diventa spacciatore  

Reggio Emilia, condannato a un anno (pena sospesa) un 57enne trovato con 8 dosi di cocaina

REGGIO EMILIA. Può contare su una pensione di mille euro al mese, una casa e una famiglia. Tutti presupposti, in teoria, per godersi il meritato riposo dopo una vita di lavoro. Qualcosa, però, deve essere cambiato nelle prospettive di Ludovico Ratta, 57enne trovato con poco più di 5 grammi di cocaina, suddivisi in 8 dosi.

Queste erano custodite nel suo pacchetto di sigarette, che ha tirato fuori dopo una verifica da parte dei carabinieri, impegnati giovedì scorso nel controllo del territorio. Il cittadino reggiano originario di Scandale, in provincia di Crotone, è comparso ieri mattina davanti al giudice Alessandra Cardarelli, difeso dall’avvocato Costantino Diana per lo studio Cataliotti.

Ratta, una volta davanti al giudice, ha confessato il fatto durante il giudizio per direttissima. Nel procedimento affidato al sostituto procuratore Stefania Pigozzi è stata fatta la richiesta di rito abbreviato, terminato con una condanna a un anno (con sospensione condizionale della pena) e una multa di 3mila euro.

A stupire è stato il fatto che si trattasse di una persona incensurata e apparentemente senza guai di sorta, che ha confessato di essere stato effettivamente in possesso della droga sequestrata, rivelatasi poi essere cocaina.
La ricostruzione compresa nel verbale dei carabinieri, non ha lasciato spazio a dubbi. Il giudice ha emesso la sentenza anche sulla base della confessione dell’imputato, incappato nel controlli avvenuti a poca distanza dal cuore di Reggio, poco oltre l’esagono che circonda la città.

Una delle tante verifiche che vengono compiute sul campo dalle forze dell’ordine dalla città all’hinterland, e che hanno portato in questo caso al ritrovamento della cocaina già suddivisa in piccole confezioni termosaldate e custodite nella giacca. (e.l.t.)