Tragedia in A1, Germano e Gian Luca inseparabili fin da piccoli  

di Andrea Munari

Torri, dirigente dell’A.C. Cavriago, era sempre presente nelle iniziative del paese. Manfredi era socio nella ditta Co.Ma. Green, come l’amico amava giocare a calcio

CAVRIAGO (Reggio Emilia). Un paese fantasma. È questa la sensazione che lasciava ieri Cavriago a chiunque passasse per le sue strade. Troppo forte e troppo fresco il dolore di quanto accaduto ieri notte nel tratto di Autostrada del Sole tra Parma e Campegine, dove sono rimasti coinvolti in un incidente mortale cinque ragazzi del paese, di cui due hanno perso la vita tra le lamiere della propria auto.

Gian Luca Manfredi e Germano Torri erano due ragazzi di Cavriago, cresciuti in paese e amici fin dall’infanzia. Con il passare degli anni, nonostante l’aumentare dell’età il loro rapporto non è mai cambiato, erano sempre insieme e, tutti in paese li conoscevano.

Proprio per questo motivo la tragedia avvenuta poco prima dell’una e mezza nella notte tra mercoledì e giovedì non ha straziato solamente le famiglie dei due amici, ma l’intera comunità di Cavriago si è chiusa nel dolore per la perdita di due ragazzi del paese.

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Le finestre delle case sono chiuse, nessuno ha voglia di parlare e il silenzio che aleggia sul paese vale molto più di mille parole. Tutti sono in attesa, perché a Parma ci sono altri tre ragazzi del paese e le orecchie di tutti sono proiettate verso l’Ospedale Maggiore, con la speranza di ricevere buone notizie.

Gian Luca Manfredi e Filippo Copparosa, anche lui coinvolto nell’incidente e attualmente ricoverato all’Ospedale Maggiore di Parma, erano soci nella ditta Co.Ma Green che si occupa di manutenzione del verde.

A casa di Gian Luca Manfredi la madre ancora stenta a credere a quanto è accaduto nella notte e, dopo aver pianto il marito solamente un anno fa scomparso a causa di un male incurabile, si ritrova ora a dover piangere anche uno dei suoi figli. Gian Luca era appassionato di calcio e, insieme agli amici di una vita, aveva iniziato a giocare proprio a Cavriago e, non aveva mai smesso «Ancora non ci credo - ha sottolineato tra le lacrime la madre di Gian Luca Manfredi - dopo aver perso il marito un anno fa, adesso mi trovo a piangere anche uno dei miei figli. Gian Luca e Germano erano amici da sempre, si può dire che “quando uno la faceva l’altro la pestava”. Mio figlio amava tantissimo il calcio, mi ha sempre detto che se fosse mancato prima di me gli avrei dovuto mettere un pallone nella bara perché così avrebbe potuto continuare a giocare».

Germano Torri era nato a Succiso, ma è cresciuto a Cavriago dove era conosciuto da tutti e, come gli amici, era un grande appassionato di calcio. Da quest’anno era dirigente nella società sportiva A.C. Cavriago, dopo aver giocato nella Celtic Pratina ed aver anche militano nello Sporting Cavriago, le tre società calcistiche del paese.
“Smanaccia”, com’era soprannominato da tutto il paese Germano Torri, era sempre in prima fila nelle iniziative che coinvolgevano l’intera comunità di Cavriago, con sempre una buona parola per tutti e la battuta pronta.
Sui social network la notizia del tragico incidente è corsa subito veloce e sono stati tantissimi i messaggi inviati dagli amici ai due cavriaghesi che hanno perso la vita mercoledì notte.

La pagina di Facebook Cuariégh on the road ha voluto ricordare Germano Torri con un episodio che ha visto il cavriaghese coinvolto durante la fiera del “Bue Grasso” del 29 marzo 2015 dove Germano, com’era solito fare in tutte le iniziative che coinvolgevano il paese, si era reso disponibile per aiutare nello svolgimento dell’evento. Germano Torri in quell’occasione era l’addetto al toro meccanico, una delle principali attrattive dell’evento dove, senza accorgersi della presenza di molti bambini in fila per salire sul toro, promise una birra media a chiunque riusciva a resistere più di un minuto. La pagina Facebook ha poi voluto concludere il post con un saluto «Grazie per aver, tra i tanti, lasciato qualcosa anche a noi. Fai buon viaggio Germa».