Condannata a 18 mesi l’amministratrice infedele  

di Jacopo Della Porta

Reggio Emilia, Gabriella Ferretti provocò un maxi ammanco nei condomini che gestiva. Provvisionale di 2.000 euro a ogni parte civile, il legale D’Andrea: «Un monito»

REGGIO EMILIA. «Questa condanna serva da monito per tutti gli amministratori di condominio e per i professionisti che gestiscono il denaro altrui». Il giudice Luca Ramponi ha da poco pronunciato la condanna a un anno e sei mesi e 1.200 euro di multa per l’amministratrice di condominio Gabriella Ferretti, quando l’avvocato Ernesto D’Andrea, che tutela 158 persone, riflette a caldo sul significato della sentenza.

«La pena, ridotta in virtù del rito abbreviato, non è stata sospesa - prosegue D’Andrea - dunque se l’amministratrice vuole evitare il carcere deve fare richiesta di affidamento ai servizi sociali: e questo è un bene perché in questo modo potrà riflettere su quanto ha fatto».

Amministratrice condannata, lo sfogo di un condomino beffato

Ingente anche l’aspetto risarcitorio, che andrà comunque definito in separata sede civile. Il giudice ha infatti disposto una provvisionale di 2.000 per ogni parte civile e ha condannato la 51enne al pagamento delle spese legali, pari a 12mila euro. Il giudice ha anche disposto una provvisionale di 15.000 euro per il condominio Pariati, costituitosi parte civile con l’avvocato Anna Maria Terenziani.

Esclusa invece dal risarcimento l’associazione di Confedilizia, la cui costituzione di parte civile è stata contestata anche ieri mattina in aula dall’avvocato D’Andrea, che ha sostenuto che non avesse titolo per farla.
«Abbiamo fatto un pignoramento immobiliare della villa della signora Ferretti - spiega l’avvocato D’Andrea - e verrà venduta all’asta giudiziaria a giugno 2017».

Il pm Maria Rita Pantani, in aula sostituita dal magistrato onorario Eletta Sassi, nella scorsa udienza aveva chiesto una condanna a due anni e otto mesi. Ieri nelle repliche l’accusa ha sottolineato che il reato di falso in scrittura privata è stato depenalizzato e pertanto ha chiesto che si proceda in separata sede alla quantificazione della pena accessoria.

L’avvocato D’Andrea nelle sue conclusioni ha ricordato al giudice la necessità di rendere giustizia a persone raggirate, tra le quali vi sono anche pensionati al minimo e disoccupati.
Il difensore della Ferretti, Federico De Belvis, ha annunciato che farà appello contro questa sentenza, che ritiene molto pesante, soprattutto nella quantificazione delle provvisionali. Il legale nella sua arringa aveva sottolineato come la sua assistita avesse ammesso tutto e collaborato.

L’ammanco provocato dalla Ferretti si aggira sui 150mila euro. Le indagini hanno riguardato il periodo 2009-2014. Gli ammanchi si sono registrati in quattro palazzi a Reggio, cioè i condomini "Antonella", "Via Martiri del 1831", "Pariati" e un edificio di via Selvapiana ed altrettanti a Correggio (i condomini "Dossetti 22", "Falcone 15" e "Falcone 11-13").
L’appropriazione indebita continuata ed aggravata è il reato più consistente di questa pesante vicenda.