Si travestono da suore per vendere biglietti per vedere il Papa  

Suonano a casa e offrono biglietti per la visita del Santo Padre in cambio di soldi . La Diocesi avvisa: «Nessun religioso autorizzato a chiedere denaro: non fidatevi»

ROLO. Le hanno viste percorrere la zona residenziale di Carpi compresa tra le vie Pezzana, Marzabotto, Curiel, Anna Frank e Falcone, ma non è escluso che possano battere altri paesi della Diocesi di Carpi, che comprende anche la parrocchia di Rolo.

Sarà che si avvicina Pasqua e, con essa, la consuetudine di aprire le proprie case ai sacerdoti per la benedizione; sarà che, prima ancora, riaprirà il duomo e la settimana successiva Papa Francesco farà tappa a Carpi nel corso della sua visita pastorale.

I tanti lieti straordinari eventi ha reso verosimile l’espediente cui due donne hanno fatto ricorso, ieri mattina, per scopi illeciti. Due signore vestite di bianco, in guisa di suore, recanti a braccio una statua della Vergine, hanno suonato i campanelli di alcune abitazioni per chiedere offerte in denaro o vendere fantomatici biglietti per eventi religiosi, come la visita del Papa.

«Erano le 11 circa – racconta Elisabetta Posillico, residente in via Anna Frank – quando qualcuno ha suonato alla porta. Erano due donne: hanno molto insistito perché le facessi salire ed entrare nell’appartamento. Dicevano di dovermi lasciare un invito riguardo un evento religioso. Le ho mandate via senza approfondire ma, averlo saputo, avrei avvertito chi di dovere».

Cosa che, invece, ha fatto un’altra abitante della zona, che ha allertato la Municipale, accorsa in zona con una pattuglia. «È stato mio figlio a notarle lungo la strada – spiega – mentre io ho telefonato alla Diocesi, segnalando la presenza delle due signore che parevano suore a tutti gli effetti. Mi è stato risposto che escludevano categoricamente si trattasse di religiose. Si tratta, ancora una volta, di un potenziale episodio di truffa in una zona presa spesso di mira.

Solo pochi giorni fa, un individuo che vendeva gli aspirapolvere è riuscito a farsi aprire da un anziano. Vestito di bianco, aveva convinto il malcapitato che lo aveva scambiato per un medico». Immediata la precisazione da parte della Diocesi di Carpi, che comunica di «non aver autorizzato alcuna persona, né laico, né sacerdote, né religioso o religiosa, a chiedere denaro con visite a domicilio in vista degli eventi riguardanti la riapertura della cattedrale di Carpi, prevista per il prossimo 25 marzo, e la visita di Papa Francesco, prevista per il prossimo 2 aprile».

La Diocesi invita a segnalare episodi del genere alle forze dell’ordine.
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