Scoperta un’infezione da meningococco 

L’Ausl: «Non si registrano segni di meningite, le condizioni non destano preoccupazioni». Terapia per famigliari e amici

CASTELNOVO MONTI. «Al momento le condizioni del paziente non destano preoccupazione, non c’è alcun motivo di allarmarsi». Commenta così Sonia Gualtieri, direttrice del distretto sanitario dell’Appennino, la notizia di un’infezione da meningococco (che al momento non dà alcun segno di meningite) riscontrata in un paziente anziano ora ricoverato al Sant’Anna. A darne notizia ieri è stata la stessa Ausl con una nota ufficiale: «Nella serata di lunedì è stato segnalato un caso d’infezione da meningococco, senza segni di meningite, in un residente di un Comune dell'Appennino. Il Servizio d’igiene pubblica e la direzione sanitaria Ausl sono intervenuti proponendo le opportune misure di profilassi ai contatti ospedalieri e famigliari. Come è risaputo, il meningococco può causare diversi quadri clinici e solo raramente ha un’evoluzione sfavorevole. Il paziente in questione, un signore anziano, è ricoverato all’ospedale Sant'Anna e le sue condizioni non destano preoccupazione. Il ceppo isolato non è tra quelli che hanno causato i casi di meningite in Toscana nei mesi scorsi».
Anche Sonia Gualtieri conferma un quadro che al momento non è allarmante: «Il signore in questione presenta una sepsi e il batterio riscontrato è appunto il meningococco. Abbiamo individuato, anche attraverso la collaborazione del paziente, tutti i parenti e anche gli amici e le persone che sono state a contatto stretto con lui negli ultimi giorni, ed è stata somministrata loro una terapia profilattica che in sostanza è una cura con antibiotico. Il quadro appare assolutamente sotto controllo, ma continueremo l’osservazione del paziente e delle persone che hanno effettuato la terapia». Nelle ultime settimane sono state molte le persone che, anche in montagna come nel resto della provincia, hanno voluto sottoporsi alla vaccinazione per la meningite, dopo i casi registrati tra gennaio e marzo in Toscana. «Sì abbiamo avuto molte richieste anche nel distretto dell’Appennino –conferma Gualtieri – ed abbiamo anche attivato una campagna informativa coinvolgendo i medici di base, anche per evitare allarmismi ingiustificati. Ribadisco che al momento la situazione non desta preoccupazione».
In Toscana gli ultimi casi di meningite conclamata (ben diversa dalla sempice infezione da meningococco registrata a Castelnovo) sono di pochi giorni fa: a Cascina, una ragazza di 27 anni è risultata la terza persona colpita dal ceppo C dall’inizio dell’anno, mentre a Casette di Massa un uomo di 56 anni si è ammalato a causa del ceppo B, il quarto caso dal primo gennaio. La meningite è una grave malattia dovuta all’infiammazione delle meningi, membrane che rivestono il cervello. Si può arrivare a gravi conseguenze neurologiche. I sintomi cui prestare attenzione sono febbre alta, sonnolenza con possibile alterazione dello stato di coscienza, emicrania molto forte, rigidità del collo, eruzioni cutanee, nausea e vomito. (l.t.)
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