Correggio, un infarto a soli 54 anni stronca Lorenzo Benassi  

di Ambra Prati

Il mondo imprenditoriale, sociale e sportivo è in lutto per “Lola”, fondatore e arbitro del Circolo tennis, attivo in Self Atletica e Cri. Oggi l’addio

CORREGGIO. E’ stato stroncato da un infarto improvviso nella sua abitazione: un arresto cardio-circolatorio che in pochi minuti l’ha ucciso: è morto così, ad appena 54 anni, Lorenzo Benassi, detto “Lola”, proveniente da una famiglia di imprenditori molto nota a Correggio. Lui stesso imprenditore, era conosciutissimo anche per il suo impegno nello sport e nel sociale.

Benassi si è sentito male lunedì sera alle 22 mentre si trovava in casa in via Righi. La moglie Paola, impiegata alla Cgil, ha chiesto aiuto al 118 e l’ambulanza è arrivata in pochi minuti, ma i sanitari non hanno potuto fare nulla: il suo cuore non batteva più. C’era stato un precedente: nel 2001 era stato colpito da una crisi cardiaca, però si era ripreso.

Da allora seguiva un regime alimentare più attento e si sottoponeva a controlli periodici, conducendo una quotidianità serena. Al trambusto delle sirene spiegate, lunedì sera, sono accorsi anche i genitori di Lorenzo, Novella ed Eros, settantenni che abitano nella stessa palazzina.

Il padre Eros è noto in paese per essere stato un imprenditore nel settore del commercio di legname e fondatore del Market Legno, azienda tutt’ora attiva a Correggio. Ha invece chiuso i battenti qualche anno fa l’azienda ideata da Lorenzo nello stesso settore, la Benassi Legnami. Sempre il padre Eros è stato uno dei fondatori della sezione correggese della Croce rossa, dove Lorenzo ha prestato servizio come volontario per tanti anni.

Lorenzo Benassi era molto conosciuto nel settore dello sport: è stato uno dei fondatori del Circolo Tennis Correggio, facendo parte del consiglio direttivo per circa quindici anni, fino a 6-7 anni fa. Il figlio Marco, 25enne, tutt’ora maestro di tennis a tempo pieno nel circolo, è un campione: ha giocato nella massima serie nazionale frequentando tutti i campi italiani con buoni risultati.

Il papà Lorenzo era sempre al suo fianco a bordo campo, oltre a svolgere, per la Federazione italiana tennis, l’incarico di giudice arbitro nei tornei della provincia reggiana.

Lorenzo aveva anche un incarico di segreteria alla Self Atletica Montanari & Gruzza, società di atletica leggera con sede principale a Reggio e una seconda sede a Correggio: la società, che si allena al campo Dorando Pietri, avvicina alla pratica sportiva ragazzi e ragazze.

Il 54enne era anche una persona colta: laureato in lettere e filosofia a Bologna, ultimamente era tornato a rispolverare i libri, impartendo lezioni private agli studenti.

«Correggio è la patria dei soprannomi: Lorenzo lo chiamavano “Lola” perché fin da ragazzo aveva un fisico imponente e prestante. La sua scomparsa improvvisa, e così prematura, ha sconcertato tutti – commenta l’amico ed ex presidente del Circolo tennis Marco Testi –. Come carattere era allegro, amico di tutti. Riusciva sempre a condividere con gli altri una parola, un sorriso, uno scherzo».

Ieri il cordoglio del paese si è espresso sul web, sulla pagina Facebook “Sei di Correggio se”, con messaggi increduli del tipo «Un uomo speciale, ci mancherà moltissimo», «Sentite condoglianze», «Rip Lola». E sempre ieri molti correggesi si sono recati in massa alla camera ardente, aperta all’ospedale di Correggio.

Sarà aperta anche questa mattina, fino alle ore 14.30, quando dall’ospedale partirà il corteo in auto per il rito civile. Il corteo a piedi si formerà all’inizio del viale del cimitero urbano, dove il feretro sarà sepolto.
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