Perseguita la ex e accoltella il suocero 

di Jacopo Della Porta

La tragedia è stata evitata grazie alla donna che ha messo in fuga il marito con uno spray al peperoncino

CAVRIAGO. Dopo le minacce, le telefonate a tutte le ore, gli appostamenti sotto casa o davanti al luogo di lavoro e le botte alla ex moglie, sono arrivate le coltellate all’ex suocero. Un episodio che ha spinto i carabinieri e la procura a chiedere l’arresto per l’uomo, un 35enne residente a Cavriago.
Il gip del tribunale di Reggio, valutati i gravi indizi a carico dell’uomo, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a suo carico. Le accuse sono maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. Il provvedimento è stato eseguito dai militari, che da mesi seguono questa delicata vicenda.
Il fatto di sangue che ha impresso una svolta a questo ennesimo caso di stalking è avvenuto domenica 26 marzo. La vittima di questa persecuzione, una madre 35enne, si trovava in auto con il padre, che era alla guida, e il figlio piccolo.
Sotto casa, come faceva da mesi, ad attendere la giovane c’era l’ex marito. L’uomo ha bloccato la vettura dell’ex suocero con la sua auto, è sceso, ha aperto la portiera e ha sferrato una coltellata all’altezza del viso del padre dell’ex moglie.
L’uomo, un 57enne residente in un’altra regione, si è protetto con la mano, ma l’intervento risolutivo è stato quello della figlia, che ha estratto lo spray al peperoncino con il quale gira da mesi e ha messo in fuga l’aggressore. Chissà cosa sarebbe accaduto senza questa pronta reazione.
Il padre, ferito, è stato portato in ospedale, dove gli sono stati applicati 10 punti di sutura.
L’ex marito è scappato subito dopo questo agguato, e anche la donna e il figlio per qualche giorno hanno cambiato aria, nel timore che la situazione potesse precipitare ulteriormente, e si sono trasfertiti a centinaia di chilometri di distanza.
Grazie all’arresto del 35enne, la donna è potuta tornare in paese per riprendere la sua vita, nella speranza che la giustizia possa proteggere lei e il figlio minore.
La persecuzione nei confronti di questa madre prosegue da mesi, da quando lei ha iniziato le pratiche per la separazione. Gli inquirenti parlano di maltrattamenti quotidiani, con numerose manifestazioni di violenza fisica e psicologica.
Una volta, oltre alle minacce, l’uomo ha anche messo le mani al collo della sua ex. Le ha distrutto i suoi vestiti, le ha impedito di uscire di casa e, talvolta, anche di rientrare a prendere suo figlio.
La giovane ha anche subito dei ripetuti vandalismi all’auto, ma in questo caso le responsabilità non sono state accertate.
Quando la donna ha ottenuto l’assegnazione dell’appartamento dove la coppia viveva, la situazione è degenerata. L’uomo si presentava davanti alla scuola del figlio e minacciava la ex di morte. Non si contano le telefonate e i messaggi con frasi come «vengo a casa e ti sparo in bocca», «ti spello viva come un coniglio», «ti ho fatto una promessa che ti taglio la testa», e così via. E che non fossero solo parole, comunque gravi, il 35enne lo ha ampiamente dimostrato con la sua condotta violenta e il ferimento dell’ex suocero.
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