Quattro anni fa venne sfrattato dai condomini

Un altro processo era costato a Faustino Rinaldi l’abitazione.A citarlo a giudizio erano stati sempre i suoi vicini di casa. Indignati perché alcuni cartelloni ritraevano immagini di modelle o...

Un altro processo era costato a Faustino Rinaldi l’abitazione.
A citarlo a giudizio erano stati sempre i suoi vicini di casa. Indignati perché alcuni cartelloni ritraevano immagini di modelle o attrici a seno nudo. Che lui si era sempre rifiutato di rimuovere. C'era stato il processo e, nel febbraio del 2003, era arrivata anche una condanna, in primo grado, a otto mesi. Ma, secondo quella sentenza, doveva anche risarcire i condomini che si erano costituiti parti civile.
Somme che però l'anziano – vedovo, un tempo dipendente della Lombardini e titolare della sua pensione e della pensione di reversibilità della moglie defunta – non ha mai pagato. Da qui il pignoramento. E il 2 febbraio 2013 hanno tolto le bandiere e i poster dalle finestre. Poi, alla presenza della polizia e dei vigili del fuoco – si temevano tensioni – erano state cambiate le serrature. E Faustino, con le sue cose, ha definitivamente lasciato la sua casa di via Asioli 3. Colpa di quel debito accumulato e mai onorato. Colpa della lunga lista di processi, e condanne, accumulati negli anni: prova di rapporti condominiali degenerati sempre più, e sfociati troppo spesso in denunce contro di lui. (t.s.)