Nonno pedofilo condannato a sei anni 

di Ambra Prati

Nel giugno 2016 palpeggiò una bimba di 5 anni al bar. L’80enne era domiciliari, ora la pena è definitiva e va in carcere

GUALTIERI. Un ottantenne reggiano, residente in un Comune della Bassa, è stato condannato in via definitiva a sei anni di reclusione per il reato di violenza sessuale aggravata ai danni di una bambina di appena cinque anni.
Un grave caso di infanzia violata, quello verificatosi quasi un anno fa in un paese della Bassa reggiana, culminato con l’arresto operato dai carabinieri di Gualtieri, che hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura di Reggio Emilia.
Nel giugno 2016 l’uomo, peraltro con pesanti precedenti specifici, si trovò all’interno di un bar dove era presente anche la piccola, intenta a fare dei disegni che poi mostrava ai presenti, orgogliosa. Approfittando di questa circostanza, l’anziano prese in braccio la bambina, toccandola nelle parti intime. Una scena terribile, quella alla quale assistettero alcuni avventori del locale. Uno di questi rimproverò aspramente l’anziano che, negando l’evidenza, lasciò la bambina allontanandosi in fretta.
L’episodio venne riferito ai genitori della bambina, che subito si presentarono in caserma per sporgere denuncia sul grave fatto accaduto. Dalle testimonianze raccolte tra gli avventori del locale pubblico, i militari gualtieresi hanno concluso che vi fossero ben pochi dubbi sulla condotta dell’anziano. Quest’ultimo, evidentemente, sperava di passare inosservato, ma in realtà era tenuto d’occhio, perché i clienti presenti in quel momento conoscevano i suoi precedenti specifici e le sue attenzioni “particolari” nei confronti delle bambine.
I carabinieri, quindi, hanno avviato le indagini, acquisendo nei confronti dell’ottantenne parecchi elementi di responsabilità in merito al reato di violenza sessuale. Infatti, qualsiasi atto sessuale, compreso il toccare le parti intime, secondo il codice penale è equiparato alla violenza sessuale vera e propria, e la casistica delle aggravanti diventa più pesante man mano che cala l’età del minore coinvolto. In questo caso, essendo la vittima minore di sei anni, le aggravanti per pedofilia pesano in modo particolare.
Nell’immediatezza dei fatti, il magistrato della Procura reggiana che ha coordinato la indagini dell’Arma ha chiesto ed ottenuto dal Tribunale di Reggio Emilia un provvedimento restrittivo di natura cautelare: l’anziano è stato messo agli arresti domiciliari. Intanto, l’iter giudiziario ha fatto il suo corso. Ora che la sentenza di condanna a sei anni di reclusione è diventata definitiva, il nonno pedofilo è tornato dietro le sbarre: i carabinieri lo hanno prelevato e accompagnato nell’istituto penitenziario. Detratto il periodo trascorso ai domiciliari, in base alla sentenza il pensionato dovrà rimanere detenuto in carcere fino al 16 giugno 2022.
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