Molesta delle bambine nell’oratorio Don Bosco di Guastalla

di Andrea Vaccari

Fermato un uomo accusato di atti osceni nel centro giovanile. I testimoni depongono in caserma sino a tarda serata

GUASTALLA. Si è presentato nell’oratorio visibilmente ubriaco, e in preda all’alcool ha infastidito un paio di ragazzine, strattonandone una per un braccio per cercare di portarla vicino a sé. Ma le tantissime persone presenti in quel momento hanno intuito il pericolo e hanno, dopo aver allontanato l’uomo, chiamato i carabinieri. Il soggetto in questione è un 50enne italiano, che ieri pomeriggio si è fermato all’oratorio “Don Bosco”, in pieno centro guastallese: si tratta di uno dei posti più frequentati dai giovani, che ogni giorno svolgono al suo interno svariate attività.

L’uomo è arrivato sul posto già ubriaco, probabilmente a causa di qualche giro di troppo nei bar della zona, e una volta all’interno dell’oratorio ha messo gli occhi su un paio di ragazzine. Con fare insistente e fastidioso le ha importunate, fino ad arrivare a prenderne una delle due per un braccio, chiedendole di seguirlo.
La scena, però, non è passata inosservata agli adulti che si trovavano in oratorio in attesa che i propri figli finissero catechismo e ad alcuni volontari che, attirati dalle urla della ragazzina, sono intervenuti.

Vista la situazione, alcune delle persone presenti hanno avvisato i carabinieri, che sono subito arrivati nell’oratorio Don Bosco. I militari guastallesi – anche per evitare che gli animi si scaldassero eccessivamente – sono rimasti a lungo nel centro giovanile per ascoltare le ricostruzioni di chi ha visto coi propri occhi cosa fosse accaduto e si sono sincerati delle condizioni delle giovani. Le ragazzine non hanno fortunatamente riportato conseguenze fisiche, pur dimostrandosi molto turbate.

L’ingresso dell’oratorio Don Bosco di Guastalla

Nel frattempo, il 50enne era stato allontanato dall’oratorio e ha cercato di difendersi a parole, seppur con fatica, viste le sue precarie condizioni psicofisiche. Tutto questo non gli è bastato per evitare il successivo trasferimento in caserma dove, nel tardo pomeriggio di ieri, è stato trattenuto a lungo.

Per cercare di ricostruire il grave episodio, i carabinieri hanno convocato in caserma anche numerosi testimoni che hanno così potuto fornire la propria versione dei fatti. Gli interrogatori si sono protratti fino a sera inoltrata. In tutto questo periodo il 50enne non ha mai lasciato la caserma.

Oggi, primo giorno di vacanze pasquali per gli alunni che frequentano le scuole, si conosceranno eventuali sviluppi. La prima informativa dei carabinieri, intanto, finirà oggi sul tavolo del pm di turno Stefania Pigozzi.

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