L’abbraccio a Federica e al suo bimbo 

di Jacopo Della Porta

In tantissimi ieri pomeriggio a Reggio ai funerali della 25enne morta nell’incidente stradale, a giugno avrebbe partorito

CADELBOSCO. Una bara bianca, costellata di rose dello stesso colore, oltre che rosse. E alla fine del rito, sul sagrato della chiesa di San Giuseppe, palloncini bianchi e azzurri sono stati liberati verso il cielo, tra gli applausi di una grande folla.
Federica Ravì Monica, la ragazza di 25 anni morta venerdì in un incidente stradale a Cadelbosco, è stata ricordata così, senza dimenticare il bimbo che a giugno avrebbe partorito e che è stato evocato dall’uso del colore bianco, oltre che dalle parole del sacerdote durante l’omelia.
La cerimonia al Migliolungo, non lontano dall’abitazione della famiglia Ravì Monica, è stata caratterizzata da una grande compostezza e partecipazione silenziosa. Come ha ribadito don Angelo Orlandini, di fronte a queste vicende non ci sono parole, se non quelle della fede cristiana, naturalmente per chi è credente.
Ai funerali hanno partecipato anche alcuni parenti di Luigi Lerose, il convivente della ragazza, che è ricoverato al Maggiore di Parma in rianimazione. Don Angelo durante le preghiere ha rivolto un pensiero anche a lui.
In prima fila, in chiesa, i familiari della ragazza: il padre Nino, sorretto per tutto il tempo dal figlio Matteo, la madre Laura e la sorella Melania. Tantissime persone nei giorni scorsi hanno espresso il loro cordoglio alla famiglia e anche ieri molti hanno continuato a fare sentire la propria partecipazione a un lutto così profondo.
Federica aiutava la famiglia nella pizzeria Mela di San Bartolomeo di Reggio. Anche il giorno della tragedia si stava recando al lavoro. Da un po’ di tempo aveva lasciato la casa di via Fratelli Rosselli a Reggio per andare a convivere con il fidanzato 23enne. Venerdì alle 19.30 la coppia aveva appena lasciato l’abitazione di Villa Seta di Cadelbosco quando sulla provinciale 63, prima di Cadelbosco Sotto, l’auto condotta da Lerose ha sbandato, finendo nel fossato sulla sinistra e tornando poi sulla carreggiata dopo aver colpito un albero. Purtroppo per Federica non c’è stato nulla da fare. La ragazza è morta sul colpo, come hanno constatato subito i soccorritori. L’artigiano invece è stato portato in elicottero al Maggiore di Parma, dove è stato ricoverato in rianimazione in prognosi riservata.
Nel giorno di Pasquetta si è registrato un lieve miglioramento, dato che il ragazzo ha aperto gli occhi dopo giorni di coma indotto. Le sue condizioni sono comunque sempre molto serie.
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