In provincia di Reggio Emilia mancano 103 medici di base  

di Luciano Salsi

Al momento i posti sono coperti da incarichi a tempo determinato. Il nostro territorio è il più carente in Emilia Romagna

REGGIO EMILIA. Sono ben 103 i medici in pianta stabile che mancano o stanno per mancare ai servizi sanitari territoriali nella nostra provincia, la quale si rivela la più carente nell'ambito dell'Emilia-Romagna sia in termini assoluti sia, a maggior ragione, rispetto alla popolazione residente.
I posti vacanti, infatti, sono in totale 445. Modena ne conta 68, la Romagna 65, Parma 65, Piacenza 57, Ferrara 46, Bologna 38 e Imola 3.

Per coprirli la Regione ha pubblicato la settimana scorsa quattro avvisi pubblici sul bollettino ufficiale. Gli interessati devono inviare le domande entro il 18 maggio alle Ausl incaricate per l'intero territorio regionale, quella di Bologna per i pediatri di base e quella di Imola per l'assistenza primaria, la continuità assistenziale e l'emergenza sanitaria.
Le assegnazioni saranno fatte a metà luglio.

«Questi bandi - precisa Cristina Marchesi, direttrice sanitaria dell'Ausl - vengono emanati ogni sei mesi per ovviare ai trasferimenti e ai pensionamenti. Questi ultimi sono notevolmente aumentati ovunque, poichè molti medici sono stati assunti una quarantina d'anni fa. I cittadini, però, non vengono privati dell'assistenza. Molti medici di base pensionandi rimarranno in servizio finchè non subentrerà il nuovo titolare dell'ambulatorio. Negli altri casi i posti sono attualmente coperti da incaricati a tempo determinato, che potranno partecipare ai concorsi per essere stabilizzati».

La carenza più vistosa (78 posti scoperti) è nella continuità assistenziale (ex-guardia medica), alla quale i cittadini si possono rivolgere di notte, dalle ore 20 alle ore 8, nonchè nei giorni festivi e nei fine settimana, quando i medici di famiglia non sono disponibili. Il relativo bando prevede l'attribuzione di 18 incarichi nel distretto di Reggio, 19 (di cui uno a part-time) in quello di Scandiano, 15 (di cui uno a part-time) nel distretto di Castelnovo Monti, 10 a Guastalla, 8 a Montecchio e 8 a Correggio. Sono meno numerosi, in tutto 18, i posti da coprire per la medicina di base. Mancano, infatti, 7 medici di famiglia a Reggio e uno nei comuni di Gattatico, Bagnolo, Cadelbosco, Albinea, Quattro Castella, Guastalla, Reggiolo, Scandiano, Casalgrande, Rubiera, e Carpineti.

In quanto alla pediatria, il bando prevede l'apertura di un unico ambulatorio a Villa Minozzo, con l'eventualità di un secondo studio a Toano. L'incaricato riceverà anche l'indennità concessa a chi opera in zone disagiate come sono quelle dell'alto Appennino. Infine la Regione dovrà attribuire nella nostra provincia sei incarichi per l'emergenza sanitaria, riguardanti i medici a disposizione per le chiamate al 118. Attualmente il territorio reggiano mostra un'adeguata copertura soltanto per i pediatri di base. Da noi ne manca uno, come a Imola e Ferrara, rispetto ai quattro di Piacenza, ai tre di Parma, agli otto di Modena, ai sei di Bologna e ai tre della Romagna.
Siamo molto carenti, invece, di addetti alla continuità assistenziale.

Ce ne occorrono infatti 78 contro i 44 di Modena e Ferrara, i 42 di Parma, i 39 di Piacenza, i 13 di Bologna e l'uno di Imola. Non va molto meglio per i medici di famiglia. I nostri 18 posti vacanti sono superati soltanto da Parma, che ne ha 19, mentre Piacenza ne conta 14 come la Romagna, Bologna 13, Modena 9, Ferrara 2 e Imola uno.
Lo stesso dicasi per l'emergenza. Ci supera solamente Modena, con 7 posti scoperti. Bologna ne ha 6 come noi, la Romagna invece quattro.
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