Un malore mentre pesca, impiegato muore a 49 anni  

Cavriago in lutto per Stefano Casamatti, deceduto due giorni dopo in ospedale. Lavorava alla Walvoil, lascia la moglie negoziante e due figli.  Questa mattina le esequie con rito civile

CAVRIAGO. Un infarto lo ha ucciso a 49 anni. Il cavriaghese Stefano Casamatti si è sentito male martedì mattina ed è deceduto all’ospedale di Montecchio giovedì mattina. Una morte improvvisa e prematura, che ha suscitato profondo sgomento in paese.

Nella giornata festiva del 25 Aprile Casamatti stava pescando ai Laghi La Ninfa di Barcaccia quando ha accusato un malore. E’ riuscito a tornare a casa da solo e, una volta rientrato, la moglie lo ha subito accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Franchini di Montecchio, dove è stato ricoverato e sottoposto a controlli. Ma due giorni dopo è morto all’improvviso.

Casamatti era molto stimato dal punto di vista professionale: era dipendente della Walvoil di Reggio, dove lavorava negli uffici che si occupano della progettazione di attrezzatture per il controllo dei materiali; un lavoro che richiede precisione e competenza, qualità che gli erano riconosciute. Grande appassionato di pesca, il 49enne faceva parte dell’associazione di pesca sportiva dilettantistica “Laghi La Ninfa” di Barcaccia da oltre dieci anni, e da almeno sei era anche consigliere con le funzioni di cassiere.

La sua passione l’aveva trasmessa al figlio Simone, e sembra che quando si è sentito male, giovedì in ospedale, stesse organizzando la gara prevista per il primo maggio, il Trofeo Pierin Pescatore, riservata ai ragazzi fino a 13 anni. Il presidente dell’associazione, Wilder Bolognesi, d’accordo con i famigliari, ha deciso di effettuare una raccolta di offerte da devolvere in beneficenza. Sposato con Renata Tagliavini, contitolare del negozio “Carta e Affini” di Cavriago, Casamatti lascia due figli: Giulia, 21 anni, che studia all’Università di Trento, e Simone di 10 anni.

Il 49enne abitava con la famiglia in via Roncaglio 30 a Cavriago, ma era originario di Bibbiano, dove risiedono i genitori, Ero e Mariuccia. Il funerale, in forma civile, si terrà oggi con partenza alle 10 dalla camera mortuaria di Montecchio, sosta davanti all’abitazione e formazione del corteo da piazza Zanti per il cimitero.
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