L’arte di Vivaldo Poli trova casa al museo Inaugurata la sua sala 

di Vittorio Ariosi

Novellara: esposta la collezione dell’ex sindaco Arrigo Negri Le tele donate risalgono al periodo tra il 1930 e il 1960

NOVELLARA. Domenica mattina, in occasione della fiera di San Cassiano, è stata inaugurata al museo Gonzaga, in rocca, una sala dedicata al pittore novellarese Vivaldo Poli (Reggio Emilia 1914 - Novellara 1982).
Nella sala sono esposte 42 opere della raccolta Arrigo Negri, più alcuni altri dipinti di proprietà del Comune. La collocazione è decisamente idonea per un artista che per molti anni ha lavorato in un piccolo studio con una grande finestra nell’ala Nord della Rocca gonzaghesca: uno spazio poi smantellato e inglobato nella biblioteca comunale.
Le opere, originariamente di proprietà di Arrigo Negri, il sindaco di Novellara della Liberazione, sono state donate al Comune dalla sorella Giuseppina. Si tratta di tele realizzate fra il 1930 e il 1960, il periodo che ha visto l'artista particolarmente impegnato nella ricerca di un suo nuovo e personale linguaggio pittorico.
Vissuto a Novellara fin dalla prima infanzia, sopravvissuto alla guerra e ad un campo di concentramento tedesco, in ristrettezze economiche, Vivaldo Poli per un certo tempo fece l’imbianchino, rimanendo completamente libero nella sua ricerca e nella sua elaborazione artistica, senza dover scendere a compromessi con il mercato dell'arte.
Ora sono tre le esposizioni permanenti di opere di artisti novellaresi, di proprietà comunale, in rocca. Gli altri due pittori presenti, oltre a Poli, sono Lelio Orsi (Novellara 1511-1587) e Augusto Daolio (Novellara 1947-1992).
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