I tanti stratagemmi dei malviventi 

Falsi funzionari fingono fughe di gas e chiedono di mettere in salvo l’oro nel frigo

NOVELLARA. Sono numerosi i tipi di truffa che i malviventi mettono in atto (soprattutto a danno degli anziani), e per riuscire a ottenere dei soldi si inventono stratagemmi di ogni tipo. Uno dei "classici" ricorrenti è quello della "truffa del frigorifero".

Si spacciano per tecnici dell'acquedotto, fingendo un guasto, e invitano la vittima a mettere gioielli e denaro nel frigorifero e fuggono dopo averla derubata.

Un altro caso ricorrente è la "truffa del mercurio": i truffatori propongono un sistema che neutralizza il mercurio contenuto nell’acqua potabile. Facendo credere che i vapori rovinerebbero l’oro, consigliano di raccogliere i preziosi e metterli al sicuro, da dove poi li rubano. Ma non bisogna stare attenti solo in casa. Anche per strada i truffatori le studiano tutte.

Ad esempio, la "truffa dell'abbraccio": i malviventi avvicinano le vittime e le abbracciano con un caloroso "Come stai?", per poi fingersi sorpresi di non essere riconosciuti. Quindi si allontanano, solitamente con il portafoglio della vittima.

Con la "truffa del gelato" vengono utilizzati anche dei bambini: sono donne che passeggiano con il figlioletto mentre mangia il gelato. Il bimbo urta una vittima sporcandogli la giacca, e con la scusa di ripulirla la fanno sfilare e rubano il portafogli.

C'è anche chi millanta amicizie in famiglia: si presentano alla porta dicendo di aver in sospeso un conto con un famigliare e pretendono che la cifra prestata venga restituita. Talvolta fanno credere che a mandarli sia stato il parente, e in questo caso simulano la telefonata.

Allo stesso modo funzione la "truffa del finto funzionario di banca": il truffatore suona al campanello della vittima (che è appena rientrata dalla banca) dicendo che potrebbe esserci stato un errore, che è necessario verificare il numero di serie delle banconote appena ritirate.

L’anziano consegna i soldi e il truffatore, facendo finta di controllarli, li sostituisce con banconote false. Uno dei metodi più diffusi, infine, è la truffa di chi si spaccia per funzionario Inps, Enel o di forze di polizia.

I malviventi si presentano alla porta con la scusa di dover controllare la posizione pensionistica, per controllare il contatore del gas, della luce, o i soldi ma in realtà raggirano le persone facendosi consegnare contante o sottraendo beni o altre cose di valore.

Le insidie possono arrivare anche dal telefono, con operatori che tentano di carpire dati personali o di strappare un consenso per stipulare contratti.